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Daniele Adani è un commentatore sportivo che assapora il calcio a 360°. La sua visione di calcio lo ha portato a livelli impressionanti e lo studio della tattica delle varie squadre del mondo lo ha portato ad un livello straordinario. L’ex difensore dell’Inter ha parlato a La Gazzetta dello Sport, della brutta debacle dell’Italia contro la Macedonia del Nord analizzando nello specifico quali sono state le difficoltà avute dalla Nazionale azzurra: “come italiano mi sento ferito, amareggiato. Facciamo subito un distinguo: questa eliminazione è molto differente da quella contro la Svezia. Non si era costruito nulla prima e il gruppo era arrivato a un punto di rottura. Non voglio dare tutte le responsabilità a Ventura, ma la Nazionale di Mancini a differenza della sua ha compiuto un percorso dal punto di vista del gioco e della proposta che è stato riconosciuto da tutto il mondo del calcio. Sarebbe un autolesionismo abbandonare il solco creato dal Mancio dal nulla solo per un risultato, per quanto gravemente negativo”.

Sulle possibili dimissioni di Roberto Mancini, Adani ha le idee chiare: “io credo che nella mente di Roberto ci fosse l’idea di partecipare al Mondiale e poi cambiare. È la sua natura quella di cercare nuove sfide senza paura. Dopo questa sconfitta, però, non si è fatto prendere dall’impulso, come quando, per esempio, disse pubblicamente che avrebbe lasciato l’Inter dopo il ko con il Liverpool in Champions ed è un bene. Oltre tredici anni dopo è maturato e la sua scelta sarà ponderata e lucida. Ragionerà sul perché di questa eliminazione e sul rapporto con il suo gruppo: si sono dati tutto o si può andare avanti?”.

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Adani ha spiegato i motivi della debacle contro la Macedonia del Nord: “all’Europeo non avevamo i favori del pronostico, ma con la proposta e il coraggio siamo arrivati dove non immaginavamo si potesse arrivare. Battendo squadre più talentuose. Quel gap c’era e c’è, ma l’abbiamo colmato con l’intensità e la proposta. Dopo, abbiamo continuato con lo stesso gioco, ma senza più raccogliere. Nessuno ci ha messo sotto. Dal pareggio con la Bulgaria ci è però venuto il braccino corto e in fase conclusiva abbiamo fatto errori difficili da spiegare”.