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Negli scorsi giorni, Pasquale Bruno si è lasciato andare alle solite dichiarazioni quantomeno discutibili. “Vlahovic, Chiesa, Dybala, Zaniolo, Lukaku? E questi sarebbero campioni? Non fatemi ridere. E perché non parliamo dei difensori di oggi? Sogno di vedere Bonucci costretto a marcare in campo aperto Maradona o Van Basten”.

Qualche anno fa, interpellato su come marcherebbe CR7, ha dichiarato: «Bisognerebbe chiedere a lui, o a Messi che con il portoghese condivide la palma del giocatore più forte al mondo. Vorrei sapere da lui cosa penserebbe di un difensore che gli si appiccica addosso per tutta la partita. Altro che i due o tre metri che vengono concessi ora. I gomiti nelle costole a palla lontana, le intimidazioni o la maglia tirata erano trucchi che adottavo, poi con le telecamere ovunque il discorso è cambiato. Qualche intimidazione con le mani davanti alla bocca, comunque, le farei anche adesso, allo juventino dico questo nel rispetto di un giocatore che fa bene al calcio italiano. Che, ripeto una volta di più, a livello di club dovrebbe avere il coraggio di insistere maggiormente con i giovani. Come sta facendo Mancini in Nazionale». 

Il calcio è cambiato, il metro di giudizio è cambiato, c’è la tecnologia e i calciatori sono molto più potenti.

Circa cinque anni fa la rivista 442 ha pubblicato un reportage sui calciatori più duri e cattivi. L’articolo raccontava di come Maradona fu marcato da Gentile nel 1982. Il difensore italiano picchiò il fantasista argentino nel vero senso della parola. Quando Maradona era a terra, Gentile lo aiutava a rialzarsi stringendogli la mano con unghie affilate che non si era tagliato di proposito.

E a quei tempi giocava anche anche Pasquale Bruno, all’epoca 20enne, che presto avrebbe fatto carriera tra i calciatori più duri di tutti i tempi. Una carriera contraddistinta da interventi ruvidi, che spesso sfociavano nell’antisportività e nella cattiveria. Comportamenti che oggi non sarebbero ammessi e sarebbero tollerati molto meno rispetto a 20-30 anni fa. Il calcio di allora annoverava tanti calciatori alla Bruno, dei veri macellai, e gli arbitri tutelavano meno chi subiva un intervento scorretto.

Anche nel calcio inglese di adesso certi interventi vengono puniti con il rosso. Adesso il non punire con il rosso un intervento a gamba alta è l’eccezione che conferma la regola, mentre in passato era prassi comune. Nel calcio inglese gli arbitri tollerano gli interventi al limite e quelli duri e decisi, non le scorrettezze. “I gomiti nelle costole a palla lontana, le intimidazioni o la maglia tirata” adesso verrebbero pizzicati subito dalle telecamere del VAR e lo stesso Bruno lo ha capito.

Adesso il gioco duro è tollerato o meno a discrezione del metro di giudizio degli arbitri, ma sono arbitri che commettono errori gravissimi accettano il gioco scorretto. Tutto è filmato e l’espulsione è dietro l’angolo in caso di scorrettezze gravi. Ed è giusto che sia così!

E se CR7 venisse trasporto nel calcio degli anni ’80 o ’90? Beh, fatto salvo il caso in cui lo azzoppassero, probabilmente segnerebbe 3-4 gol a partita. Non siamo pazzi: CR7 è fisicamente dominante anche nel calcio di oggi, sempre più fisico e atletico. Lo stesso vale per Messi che, nonostante l’altezza, ha qualità fisiche e atletiche nettamente superiori rispetto ai calciatori di oltre un quarto di secolo fa. Un CR7 sarebbe travolgente in quanto i metodi di allenamento odierni, ma anche i materiali, sono progrediti enormemente.

Senza il fallaccio, un Pasquale Bruno non vedrebbe neanche CR7 o Messi. Questi due fuoriclasse sono macchine, alieni, a prescindere dal valore tecnico. Non amiamo mai entrare nel merito di confronti in termini di grandezza tra Maradona o Pelé VS Messi e CR7. A livello fisico e atletico c’è tuttavia una differenza enorme, visti appunto i progressi tecnici del giorno d’oggi. Maradona e Van Basten dovrebbero effettuare una preparazione odierna per mettersi al pazzo. Non è una nostra opinione ma è l’abc della preparazione fisica.

Un Pasquale Bruno al giorno d’oggi non potrebbe assolutamente giocare in serie A. Ci sono tanti elementi poveri tecnicamente, ma tutti sono preparatissimi atleticamente. Bruno non era certo uno “smilzo”, ma trasposto nel calcio attuale non riuscirebbe assolutamente a prendere certi calciatori.

Immaginate il Bruno di inizio anni ’90 a dover correre dietro a Osimhen. Oppure a dover ingaggiare un duello sulla fascia con Leão. Immaginatelo contro un attaccante potente e rapido come Vlahovic o una seconda punta come Lautaro. Per non parlare di un’accelerazione tutto fisico e potenza di Lukaku, promesso sposo dell’Inter, il qual lascerebbe sul posto Bruno o, in caso di intervento cattivo, resisterebbe alla grande.