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Venerdì 25 aprile 2014, una ricaduta tumorale alla ghiandola parotide portò alla prematura scomparsa di Tito Vilanova, all’epoca allenatore del Barcellona con un passato di successi in qualità di vice di Pep Guardiola.

Per il figlio Adriá diciassettenne, l’ultimo saluto al genitore sarebbe coinciso con un grande rimpianto: quello di non esser stato visto da Tito con la maglia del Barça.

Queste le sue parole al funerale:

«Y sigo dándole gracias a la vida por poder compartir 17 años a tu lado. T’estimo Papa!». Tradotto, «e continuo a ringraziare la vita per aver potuto condividere 17 anni con te. Ti voglio bene, papà!». 

Un’ammirazione sconfinata e il sogno di giocare, un giorno, nel Barcellona allenato dal proprio vecchio. Un sogno che si è infatti troppo presto per via della malattia di Tito.

Dopo la sua morte, Adrià ha attraversato anni durissimi riuscendo soltanto dopo svariato tempo a metabolizzare la perdita.

È stato detto molto nell’estate 2017 circa l’addio ai colori blaugrana di Vilanova Junior.

 Colpa di un contratto scaduto, di un tecnico che lo faceva giocar pochi minuti (Gerard López), di una Masia lasciata dopo dieci anni di formazione nella FCB Escola per via di un’insoddisfazione di fondo: «Non solo ho dovuto sopportare di esser separato in casa a Barcellona, ma pure un processo continuo essendo figlio di Tito. Quando mio padre era il primo o secondo allenatore del Barça mi dicevano che ero al club per lui». Con forza e intraprendenza, Adriá si trasferì nell’estate 2017 all’Hércules, ad Alicante, dove trovò uno spogliatoio pronto ad accoglierlo. 

Adesso per lui inizia una nuova avventura:

Gerard Piqué lo ha fortemente voluto nella squadra di cui è azionista, l’FC Andorra (squadra che milita nella terza serie spagnola con l’obiettivo della promozione), probabilmente dopo averlo visto allenarsi da ragazzino non lontano dai campi in cui lui si faceva dirigere da Tito. Adrià Vilanova si aggregherà subito ai suoi nuovi compagni.

Insomma un nuovo inizio, un legame ritrovato con quei vecchi colori che sono stampati nel suo cuore e la speranza che possa essere il passo decisivo per coronare il sogno della sua vita di giocare nel Barcellona.

Alessio Maria Giannitti