Milan, la linea giovane di Rangnick: quali nomi?

Al di là delle smentite, Ralf Rangnick è vicino a diventare il nuovo tecnico del Milan. Vediamo cosa aspettarci come uomini

Ralf Rangnick dovrebbe essere il nuovo tecnico del Milan. Il tedesco è stato scelto da Gazidis, tra tante polemiche. La trattativa era stata smentita, ma adesso vi sono notizie convergenti circa la positiva conclusione della medesima. La pandemia del COVID-19 ha rallentato tutto, ma i contatti sono stati assolutamente positivi.

Stiamo parlando dell’artefice dell’upgrade del Leipzig. L’idea è quella di affidare la panchina a Rangnick per i primi due anni, per poi “promuovere” il tedesco a responsabile dell’area tecnica. Vista la situazione economica, considerata l’idea da parte di Elliott di vendere il Milan entro un paio d’anni, l’obiettivo adesso è ripianare e gettare le basi per il futuro.

A questo punto si andrà verso un Milan giovane, con un tetto ingaggi decisamente abbassato, con pochissime eccezioni. Vediamo chi rimarrebbe della rosa attuale.

Gianlugi Donnarumma guadagna tantissimo e potrebbe rappresentare una succosa plusvalenza, ma il portierone rossonero, classe ’99, non vuole saperne di trasferirsi. Nonostante le tante dicerie, nel 2018 il portiere rossonero ha fatto di tutto per rimanere e ci è riuscito. Considerando il patrimonio che rappresenta e la giovanissima età, una sua permanenza è altamente probabile.

Alessio Romagnoli è un classe ’95 e viene reputato un altro punto fermo. Impossibile pensare a un suo addio. Per quanto riguarda invece i terzini, Calabria e Conti sono terzini giovani, ma quello bresciano ha due anni in meno ed è cresciuto in casa. Probabile una sua permanenza, almeno come alternativa.

Theo Hernandez, anche lui assolutamente giovane, sarà un punto fermissimo del nuovo Milan, vista anche la grandissima stagione finora disputata. Gabbia, lanciato nel 2020, dovrebbe rimanere in rosa.

Bennacer è un classe ’97 e, dopo un inizio difficile causa postumi della Coppa d’Africa, ha messo in mostra il suo valore. Altro elemento che piacerà tantissimo a Rangnick, visto il profilo. Kessié è giovane e ha avuto un ottimo inizio di carriera, mentre da un po’ sta mostrando grande discontinuità. Una sua cessione non è assolutamente da escludere.

Rafael Leão ha mostrato grande discontinuità, ma il talento c’è. Vista la giovane età e considerato il potenziale, una sua permanenza è probabile. Il prestito di Ante Rebic scade nel 2021. Situazione non semplice, ma che il Milan potrà procrastinare. Preferibile trovare l’accordo quanto prima, ma il ragazzo è comunque dei rossoneri per un altro anno abbondante. 26 anni non sono assolutamente tanti e, viste anche le sue prestazioni, è difficile che i rossoneri se lo lascino sfuggire.

Poi c’è Ibra che merita un capitolo a parte. Non ci sono cifre ufficiali relative agli accordi con Raiola per il rinnovo. Ad ogni modo, lo svedese è troppo importante in termini di carisma per non fare un’eccezione ai paletti relativi all’età.

Che tipologia di calciatori potrebbe arrivare? E dal Leipzig?

Con Rangnick il progetto è chiaro: sarebbe un Milan con la “linea verde”, con nuovi acquisti di massimo 23-24 anni. Certamente non elementi acerbi, ma calciatori già con una discreta esperienza, anche europea. In Serie A, alcuni nomi che corrisponderebbero a questo identikit sarebbero Jeremy Boga del Sassuolo, Gaetano Castrovilli della Fiorentina, Nahitan Nandez del Cagliari, Marash Kumbulla del Verona, Riccardo Orsolini del Bologna, etc

Nella rosa del Leizpig c’è un calciatore che ha giocato molto poco ma il suo potenziale è enorme. Parliamo del classe 2000 gallese Ethan Ampadu. La personalità mostrata in Champions contro il Tottenham ha lasciato gli osservatori a bocca aperta. Anche in nazionale ha dimostrato di saperci fare. Bisognerà trattare con i Blues, ma è un elemento in grossa crescita, che può ricoprire più ruoli e per il quale Rangnick stravede.

Da tenere d’occhio Tyler Adams, classe ’99 statunitense, protagonista la scorsa stagione con il club tedesco e ai box quest’anno per un infortunio. Il ragazzo può svolgere svariati ruoli, dal terzino all’ala, passando per il centrocampista centrale.

Altro profilo realistico è quello del maliano Haidara, ex Salisburgo, classico centrocampista di stamina e contenimento. Da escludere invece elementi già carissimi, come Werner, Konaté o Upamecano.

Sarebbe un Milan che punterebbe sui migliori giovani tra Serie A ed estero, ovviamente nei limiti del tetto ingaggi che sarà fissato e di spesa. Un tetto ingaggi di 2-2,5 milioni di euro permetterebbe comunque di acquistare giovani di ottimo livello, i quali, visto il blasone dei rossoneri, non avrebbero problemi ad accettare il Milan.

 

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