Inter, perché e dove sbaglia Conte

Ieri abbiamo parlato del match double face dell’Inter di Conte: splendido primo tempo e crollo nella ripresa. Nella prima frazione di gioco si è vista un’Inter tatticamente perfetta, mentre nella ripresa la squadra è arretrata troppo, andando in difficoltà fisica e subendo addirittura tre gol.

Antonio Conte si è sfogato per la mancanza di alcuni interpreti in rosa, che lui riterrebbe fondamentali. Non è il primo attacco alla società. I primi sono stati mossi dopo la sconfitta casalinga con la Juve e il pareggio con il Parma, sempre a San Siro. Il tecnico leccese ha alzato il livello e il tono delle dichiarazioni, attribuendo il calo nella ripresa del match contro il Borussia e una mancanza di riserve all’altezza

” A parte Godin nessuno ha vinto niente. A chi dobbiamo chiedere qualcosa in più? A Nicolò Barella che arriva dal Cagliari? A Sensi, acquistato dal Sassuolo? Ai calciatori devo dire solo grazie, stanno dando l’anima. Dobbiamo continuare a lavorare, le vittorie in campionato non devono far dimenticare i problemi, i grandi problemi che abbiamo”. Parole che, senza dubbio, fanno riflettere. L’attacco alla società non è stato velato ma rimane poco opportuno.

In estate l’Inter non ha effettuato cessioni importanti e Icardi è andato via in prestito con diritto di riscatto. Conte ha avuto Lukaku, Barella e Sensi, tra gli altri. Suning si è sforzata tantissimo, considerando anche che vige il FPF, nonostante la società nerazzurra sia uscita dal settlement agreement. In un’unica finestra di mercato, considerando le slot di cui doveva liberarsi l’Inter, era obiettivamente impossibile fare di più. Il fatturato è aumentato, i conti sono a posto, ma in un’unica sessione era impossibile. In estate la società avrà maggior margine di manvora, ma sarà ovviamente impossibile prendere top mondiali. La strada tracciata è quella giusta e un tecnico dovrebbe avere consapevolezza del lato economico.

Conte ha parlato poi pubblicamente di questi problemi, e non è la prima volte che alza la voce. Il tutto nonostante gli indubbi sforzi. Tempo fa vi parlavamo di almeno 10 slot da liberare, cosa assolutamente impossibile da effettuare in un’unica sessione di mercato. La rosa ha problemi in termini di esterni, ricambi in difesa e a centrocampo. Suning è intenzionata a porre rimedio alle falle e Conte dovrà pazientare.

Il suo sfogo è un monito: “Acquistatemi i 2-3 giocatori mancanti già a gennaio”. Marotta è intenzionato ad aprire il portafoglio, ma ha giustamente affermato che grandissimi giocatori non si muovono nella sessione invernale. Suning interverrà, ma nei limiti di ciò che è possibile e fattibile.

Il problema è che Conte si è reso protagonista di sfoghi simili quando allenava Juve e Chelsea. Siamo al cospetto di un tecnico esigente, che chiede il meglio, ma talvolta non si rende conto che una società, fermo restando gli sforzi, non può spingersi oltre certi limiti. Il rischio è che Conte non voglia sentirci da un orecchio e si stufi presto, dopo un paio di stagioni…

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