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La Roma ha superato la Salernitana per 2-1 in rimonta, rimontando il vantaggio degli ospiti grazie alle reti di Carles Perez e di Smalling in tre minuti. Davanti a un pubblico impagabile, sono i ragazzi di Nicola ad interpretare meglio la gara nei primi minuti. Come ampiamente annunciato dal tecnico, i campani interpretano la gara con la giusta mentalità, consci dell’impossibilità di avere altre chance per rimanere in Serie A. La Roma ha forse la testa a giovedì, con Mourinho che recupera Abraham ma lascia a riposo Mancini, Zaniolo e Zalewski, preferendo schierare Kumbulla, Afena-Gyan ed El Sharaawy.

Dopo venti soporiferi è Kamenovic a scuotere l’Olimpico: punizione da distanza siderale che il centrocampista impatta violentemente e spedisce sotto al sette. La Salernitana prende fiducia mentre Mourinho fatica a dare le giuste distanze ai reparti, impacciati e poco reattivi soprattutto nelle seconde palle. Il centrocampo composto da Cristante e Sergio Oliveira fatica a contenere la dinamicità degli ospiti ma uno squillo di Mkhitaryan scuote la gara. L’armeno si incunea in area e viene toccato da Coulibaly. Il contatto c’è ma secondo l’arbitro non ci sono gli estremi per concedere il penalty. Nel finale di tempo c’è spazio per una fiammata del generoso Afena che sfugge a Gyomber e si invola in area: l’arbitro in questo caso prima concede il penalty e poi lo toglie ai giallorossi dopo aver consultato il monitor del VAR.

Foto profilo Twitter ufficiale AS Roma

Nel secondo tempo, e non è una novità, la Roma aggredisce la gara con un altro piglio e costringe la Salernitana ad ergere un muro che vacilla ma sembra tenere. Abraham non è in giornata e su imbeccata di Sergio Oliveira sbaglia il controllo davanti a Sepe mentre Zaniolo, entrato nella ripresa, si accende un paio di volte trovando sempre le mani dell’estremo difensore a negargli il gol. La girandola di cambi premia Mourinho che, con la solita Roma da “fine gara” con tutti gli attaccanti in campo, schiaccia la Salernitana e trova prima il pari con una meraviglia a giro da 25 metri di Carlos Perez e dopo tre minuti sigla il 2-1 grazie a Smalling, bravissimo a trovare il tap-in vincente su una punizione laterale battuta magistralmente da Jordan Veretout.

La Salernitana non riesce dunque ad approfittare dello stop di Cagliari e Genoa, riducendo a una flebile fiammella le sue speranze di rimanere in Serie A. La stessa fiammella viene alimentata dalla Roma, che dal baratro del -8, si riporta in tre minuti a -5 dalla Juventus e dalla zona-Champions grazie al solito finale “tutto cuore” che servirà, tanto, anche in ottica Conference League. Giovedì arriverà infatti il Bodo in un Olimpico, se possibile, ancor più colmo d’amore, per aiutare come ha fatto oggi il 2-1 sofferto nella gara di andata in Norvegia.

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