Un anno non brillantissimo per il giovane Tonali, eppure il Milan crede in lui e lo ha confermato acquistandolo a titolo definitivo.
Ma non solo, è stato proprio Tonali che pur di rimanere nel club rossonero ha fatto un grande sacrificio riducendosi l’ingaggio.

Questa è l’intervista fatta dalla “Gazzetta dello Sport” a Tonali:

Perché mi sono ridotto l’ingaggio? Perché la voglia di restare al Milan veniva prima di tutto. I termini del riscatto dal Brescia erano scaduti e si ricominciava da zero: per me era importante fare un passo verso il Milan. C’erano altri club, anche con ingaggi più alti da offrire, ma io sono felice qui. Ogni giocatore ragiona in maniera diversa. C’è chi pensa alla carriera e all’ambizione, chi ai soldi. Io credo che stare bene in una squadra sia imprescindibile. Al Milan posso centrare tutti i miei obiettivi, posso avere tutto nel club in cui sono felice. Il vero Tonali lo vedrete quest’anno. Che cosa è cambiato? Molto semplicemente, sono cresciuto di un anno. Dentro e fuori dal campo, aspetto fondamentale. Ripartiamo con il vantaggio di conoscerci, noi giocatori e l’allenatore. Quello che non cambia sono gli obiettivi: puntiamo sempre in alto. La scorsa stagione avrei potuto fare sicuramente meglio. Non è stata la mia migliore annata, anche perché è stata particolare, complicata: il Covid mi ha fermato quasi subito, ci ho messo un po’ a carburare. Quest’anno sarà un’altra storia, anche se so di dover migliorare: non ci sono punti di arrivo, si cresce sempre. Le critiche? Quando non gioco o non mi alleno, leggo, guardo un film. Non è facile rimanere impermeabili ma io ci provo, sia con le critiche che con gli elogi. Ci saranno sempre le persone a cui non piaccio, ed è giusto così, non si può piacere a tutti. Che rapporto ho con Pioli? Molto bello, è come un padre. Siamo giovani, lui sa quali corde toccare, ci conosce a fondo. Lavoriamo molto di reparto, analizziamo le partite giocate e prepariamo le successive: siamo davvero uniti. Se lotteremo per il primo posto in Serie A? Sì. Lottiamo tutti insieme, per lo stesso obiettivo. Il pensiero della squadra è unico. Champions? Vogliamo fare strada il più possibile. Torniamo dopo tanti anni di assenza e sappiamo che non sarà facile, ma siamo il Milan. L’Europa è casa nostra”