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Arriva un altro segnale di continuità da Zingonia. Il direttore generale Umberto Marino ha prolungato il suo contratto con l’Atalanta fino al 2024.

Il dg è arrivato a Bergamo nel settembre del 2015, un solo anno prima dell’arrivo di Gasperini. La parola d’ordine che sembra aleggiare negli ambienti atalantini è continuità. Con questo rinnovo la si trova anche negli ambienti dirigenziali, non solo sul campo. In una società che con l’arrivo di Pagliuca è in continuo rinnovamento, Marino sarà uno dei capisaldi della rivoluzione.

Uno dei motivi principali del rinnovo è la sinergia tra lui e mister Gasperini, di cui dice:

“C’è grande simbiosi con Gasperini, ormai bergamasco a tutti gli effetti: crede tantissimo al progetto della società, c’è volontà di continuare insieme”

“Gasperini è unico, quello che ha fatto per il calcio italiano lo metto in parallelo con quello che ha fatto Sacchi. Quanto a me, dopo due settimane dall’ufficialità della partnership con gli americani l’amministratore delegato Luca Percassi mi ha fermato in corridoio dicendomi di aver proposto ai nuovi soci il prolungamento del mio contratto: la trattativa più breve della sua vita, il segnale della continuità del progetto e di un’organizzazione che ha dato grandi risultati”.

Sono parole di peso che riflettono una grande volontà di continuare a lavorare insieme. E’ anche grazie al suo impegno e dedizione nel lavoro che l’Atalanta oggi è arrivata a certi livelli e anche i Percassi hanno deciso di continuare questo rapporto che ha portato gioie anche a livello dirigenziale.