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Braccio di ferro Lega-Governo per la riapertura degli stadi. Permane ancora una totale incertezza sulle percentuali di capienza degli impianti quando ripartirà il campionato. C’è la necessità di trovare un punto di equilibrio tra le varie esigenze di carattere sanitario, sociale ed economico. Le società che scalpitano in attesa di programmare l’attività di vendita dei biglietti ed abbonamenti.

Il Presidente della Lega Paolo Dal Pino ha confermato la volontà di tornare ad una riapertura degli stadi al 100% della capienza per i possessori di green pass o in alternativa al 50% purché effettivo; ovvero con sedute a scacchiera e senza l’obbligo del distanziamento di un metro tra gli spettatori, cosa che attualmente avrebbe ridotto la presenza dei tifosi negli stadi dal teorico 50% a non più del 25-30%.

Ieri il Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali ha avuto un primo incontro con il Comitato Tecnico Scientifico; questa mattina con i Presidenti delle Federazioni i cui campionati sono in partenza: Gravina (Figc), Manfredi (Federvolley), Petrucci (Federbasket). Domani invece terrà una riunione con i numeri uno delle leghe degli stessi tre sport. Dopodichè il Dipartimento per lo Sport invierà una relazione con le diverse istanze al CTS che venerdi si riunirà per discuterne.

In attesa di capire le mosse del Governo, ieri Pd e M5S hanno presentato due emendamenti alla Commissione Affari Sociali della Camera per l’aumento della capienza degli impianti con l’intento di portare in zona bianca la loro capienza all’aperto dal 50 al 75% e di quelli al chiuso dal 25 al 50; senza dunque mantenere il metro di distanziamento ma con l’obbligo di green pass come punto fermo per garantire la sicurezza.

Prima di arrivare ad una decisione finale serviranno altri incontri. Figc e Lega sperano di avere una risposta dal governo in settimana. La ripresa del campionato si avvicina e il tempo stringe.

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