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In un’intervista rilasciata a El Larguero, Alvaro Morata ha rivelato i motivi del mancato ritorno alla Juventus in estate. I bianconeri non hanno voluto sborsare i 35 milioni previsti dalla clausola per riportare lo spagnolo a Torino. L’ex Real Madrid si è soffermato anche sulla vicenda dello scorso gennaio che lo aveva visto vicino al Barcellona, complice l’arrivo di Dusan Vlahovic in bianconero. Ecco le dichiarazioni complete.

Alla Juve mi sono sempre sentito voluto bene, ma credo molto al destino e mi manca vincere qualcosa con l’Atletico. Sapevo già che sarei tornato, anche durante la scorsa stagione lo avevo già detto a mia moglie e alla mia famiglia. Non ho mai avuto nessun problema con Simeone.  Con lui ho un rapporto fenomenale, lo rispetto. Quando sono andato via gli ho scritto: ‘mister, la mia stima e il mio rispetto per te sono incredibili, è stato un piacere potermi allenare e convivere con te e spero di rivederti in futuro’. Per questo sono stato felice di poter tornare qui. La Juve non mi ha comprato e ho sempre saputo che c’era questa possibilità di tornare all’Atletico. Ho visto tutte le loro partite e continuato a parlare con tanti miei compagni. Ci sono pochi posti migliori dell’Atletico Madrid dove essere felice, sarei contento di finire la mia carriera qui, mi sento fortunato”.

Sul mancato approdo al Barcellona?

C’è stata anche l’opportunità di andare al Barcellona, ho parlato con Xavi. Oltre a quella, ho avuto altre quattro-cinque buone possibilità. Quando è arrivato Vlahovic, pensavo che avrei giocato meno. Quindi ho parlato con Allegri e mi ha detto che non mi sarei mosso dalla Juve, che avrei dovuto giocare insieme a lui, largo a sinistra: per me era uno sforzo, ma alla fine ho dimostrato di poterlo fare”.

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