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La Roma vince meritatamente la prima edizione della Conference league 2021-22 a Tirana piegando il Feyenoord con un gol di Zaniolo.

Prima squadra italiana ad aggiudicarsi un trofeo europeo dal 2010 quando l’Inter vinse la Champions. Di mezzo, due finali di Champions perse dalla Juventus a Berlino e a Cardiff e la finale di Europa League persa dall’Inter nel 2020 contro il Siviglia.

Si sa che la Conference league, tra le tre competizioni europee è sicuramente la meno prestigiosa ma sembra che la Roma e i suoi tifosi quasi debbano nascondersi o vergognarsi o peggio ancora non dover festeggiare la vittoria.

Sembra quasi che le manifestazioni di incontenibile contentezza del popolo romanista che ha riempito le strade della capitale, il Circo Massimo e lo stadio Olimpico debbano passare sotto silenzio sol perché non si trattava della Champions. Ma scherziamo?

La cattiva abitudine di tendere sempre a sminuire e ridimensionare le vittorie altrui sta diventando veramente qualcosa di stucchevole e talune dichiarazioni andrebbero censurate di default.

L’ultimo trofeo europeo vinto dai giallorossi risale al lontano 1961 e allora si chiamava coppa delle Fiere ed era una competizione Fifa e non Uefa. La coppa delle Fiere cessò di chiamarsi così dal 1971 quando diventò Coppa Uefa.

Di mezzo, i migliori piazzamenti europei della Roma risalgono al 1970 con una semifinale della coppa delle coppe, poi nel 1984 la storica finale di Coppa dei Campioni persa di fronte al proprio pubblico allo stadio Olimpico ai rigori contro il Liverpool, nel 1991 con una finale di coppa Uefa persa contro l’Inter e infine nel 2018 con la semifinale di Champions league persa contro il Liverpool dopo aver eliminato il Barcellona.

Qualsiasi altra tifoseria italiana, dopo un’eventuale vittoria in Conference avrebbe esultato e non poco e sarebbe stato giusto farlo. Invece ci tocca sentire che la Roma ha vinto la “coppetta” di serie C, ha vinto il premio di consolazione e altre stupidaggini del genere. E invece, pur non essendo la Champions, e questo lo sanno anche a Roma, certe tifoserie dovrebbero capire che questo successo contribuirà a innalzare il ranking europeo dell’Italia che langue e di questo, chi lo sa, potrebbero avvantaggiarsene altre squadre italiane in futuro.

Da non dimenticare poi che la vincitrice della Conference league ottiene di diritto la partecipazione all’Europa league che comunque la Roma aveva già raggiunto in campionato.

Vincere non è mai una vergogna né tantomeno una colpa e anche se non è la medaglia d’oro, anche quella di bronzo è di fondamentale importanza.

E se la Roma ha vinto una “coppetta” mi aspetto che la prossima partecipante al torneo, la Fiorentina, debba vincerla per forza perché nella testa di tanti c’è quella distorta convinzione che sarebbe ancora più vergognoso non aggiudicarsela.