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Si chiude la prima stagione in biancoceleste di Maurizio Sarri: al termine della gara al cardiopalma contro il Verona, il tecnico toscano ha tirato le fila del primo campionato con la Lazio. Dalla gara contro i gialloblù al bilancio sui gol fatti e subiti: tanti gli argomenti trattati dal mister ai microfoni di Lazio Style Radio:

È stata una prova pirotecnica perché siamo caduti nelle solite partenze del Verona, tipiche della squadra, per fortuna abbiamo reagito perché la gara si era messa in salita. L’abbiamo ribaltata e alla fine eravamo anche stanchi e pieni di infortuni, quindi va benissimo così. A livello di prova sono contento, abbiamo avuto almeno dieci occasioni da gol. Quinto posto che ci da soddisfazione perché l’abbiamo voluto e penso che renda felici anche i tifosi. Lo stadio di questa sera è tanta roba ed è qualcosa che deve diventare un obiettivo della squadra affinché ci sia questa situazione in ogni gara. Avere uno stadio oltre che pieno così caloroso qualcosa ti da, però dipende in larga parte da noi

Una stagione complicata, l’inizio di un nuovo ciclo dopo quello vincente di Simone Inzaghi:

Era chiaro che questa sarebbe stata una stagione piena di difficoltà, abbiamo cambiato molto. All’inizio abbiamo fatto fatica a risolvere alcune problematiche, poi il gruppo si è compattato in maniera importante. Alcuni problemi sono rimasti ma per me è stata una bella esperienza. E’ uno dei gruppi che mi ha fatto più incazzare ma anche più innamorare del mio lavoro“.

Luci e ombre sul futuro di Maurizio Sarri che deve ancora decidere se rimanere in biancoceleste oppure no:

Io faccio l’allenatore, non detto le politiche societarie, do il mio contributo dal punto di vista tecnico, poi vediamo quello che può fare la società. Non dobbiamo dimenticare che siamo una delle poche società in mano a una famiglia, e non a un fondo di investimento, a me questa storia piace molto però è chiaro che una famiglia nn si può tritare economicamente per la squadra. Si può fare qualcosa di importante anche nella nostra situazione”.

Il bilancio più importante da fare è sicuramente sul campo, dove la squadra ha raggiunto il quinto posto a 64 punti, realizzando 77 gol ma subendone ben 58:

E’ chiaro che non mi faccia piacere. Un miglioramento c’è stato anche da quel punto di vista. Nel girone d’andata abbiamo preso 36 gol, in quello di ritorno credo 21 o 22, per cui dal punto divista percentuale abbiamo migliorato il dato. Non basta ovviamente. Stiamo prendendo gol in partite in cui non concediamo neanche tanto, a Torino come con lo Spezia. Rimane l’amaro in bocca per questo. Al di là dell’aspetto tattico, sono contento di come tutto il gruppo si sia cimentato sul progetto. Da quel momento lì abbiamo risolto buona parte dei problemi che avevamo. Qualcuno è rimasto ancora”.