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Moustapha Cissè ha sorpreso tutti con il goal al Bologna, ma in gran pochi sapevano della sua storia. Infatti il giocatore guineano ha alle spalle un passato turbolento e fino a gennaio ha giocato in seconda categoria, per poi essere acquistato dalla società bergamasca.

Mister Gasperini ha visto qualcosa in lui e poco tempo dopo il suo arrivo nel vivaio neroazzurro ha deciso di convocarlo con la prima squadra. In lui ha captato quelle qualità che potevano sopperire alla pesante assenza di Duvàn Zapata. Moustapha ha accettato la sfida e ha firmato con il suo goal la vittoria dell’Atalanta a Bologna.

Il diciottenne non ha avuto la vita tranquilla che si augura a qualsiasi ragazzo. Fuggito a soli 16 anni dalla Guinea, dopo la morte del padre, arriva in Salento e proprio lì viene riscoperto il suo talento calcistico. Niang Baye Hassane lo nota e decide di inserirlo nei programmi di accoglienza, tra questi vi è una squadra di calcio: l’ASD Rinascita Refugees. Basta poco a Cissè per essere notato e l’Atalanta decide di portarlo a Zingonia. Nella rinomata fucina di talenti bergamasca attira l’attenzione del tecnico della prima squadra, che senza esitare lo convoca e alla prima occasione utile lo inserisce in partita.

In soli 17′ minuti ha ripagato la fiducia di Gasperini andando a segno nella serata del suo esordio in Serie A. Già nella Primavera aveva dimostrato le sue grandi doti, infatti nelle uniche 3 partite disputate è sempre riuscito a timbrare il cartellino.

Il resto, come si suol dire, è storia e a Zingonia sembra essere nata una nuova stella. La sua favola è appena iniziata, con la forza d’animo che solo una persona che ha sofferto così tanto può avere e la voglia di riscatto, darà grandi soddisfazioni a sé stesso e alla sua squadra per coronare un sogno che sembrava tanto lontano.