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Altro che Di Maria. La missione più complicata per la Juventus sarà liberarsi di Aaron Ramsey, rientrato dal prestito scozzese ai Rangers e ora un lussuoso separato in casa che non fa altro che spennare le casse bianconere. Con i mille problemi fisici e un rendimento dignitoso che non si vede dai tempi dell’Arsenal, il classe 1990 non ha mercato e per la Juventus rappresenta una zavorra più che un semplice peso. I bianconeri stanno trattando da tempo per la rescissione contrattuale ma un punto di incontro non è ancora stato trovato.

La distanza è siderale: la Juve offre 2 milioni di buonuscita per un contratto da 7 netti all’anno, Ramsey ne chiede almeno 4, il doppio. Una somma che Maurizio Arrivabene non ha la minima intenzione di garantire ad un giocatore che negli ultimi anni ha passato più tempo in infermeria che in campo. Con il contratto in scadenza nel 2023, la Vecchia Signora vuole mandare via una volta per tutte il gallese, a cui non è bastata l’esperienza in Scozia per redimersi dagli ultimi anni disastrosi. Anzi, probabilmente è stato quel rigore sbagliato nella finale di Europa League contro l’Eintracht (l’unico) a convincere i Rangers a non riscattare il prestito.

Con 31 anni sulle spalle e mille problemi generali, a Ramsey è rimasta l’ultima spiaggia per dimostrare ancora il suo valore: il Mondiale in Qatar. Il gallese vuole arrivarci nelle migliori condizioni, fisiche soprattutto, per questo vorrebbe rimanere nei radar europei. Non è un caso che l’offerta del Karagumruk di Pirlo sia stata declinata. Intanto, alla Continassa stanno lavorando per cercare di trovare una soluzione che faccia felice tutti.

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