Tengono banco le indiscrezioni sulla situazione infortunio di Arthur. Abbiamo raccolto notizie esclusive sul problema fisico del centrocampista brasiliano. Gli esami allo J-Medical hanno evidenziato “la presenza di una calcificazione di natura post traumatica a livello della membrana interossea”.

Il rischio operazione non è scongiurato. La questione Arthur è abbastanza delicata. Il problema potrebbe essere più serio di quanto si possa immaginare. Lo staff bianconero non ha dato tempi di recupero esatti, in quanto non è possibile.

Arthur ha una calcificazione post-traumatica. Nei giorni seguenti al trauma si è verificata un’anomala formazione di sali minerali che ha portato alla calcificazione. Non è specificato esattamente dove è avvenuta la calcificazione né le dimensioni della stessa.

Se è una calcificazione grossa, l’unica soluzione è l’intervento chirurgico. Qualora invece fosse di lieve entità potrebbe essere sufficiente una terapia antiinfiammatoria.

Lo scenario più probabile, a quanto trapela, è che la calcificazione non sia lieve. In questo caso, in alternativa all’operazione, il calciatore potrebbe essere sottoposto a terapie per sopportare il dolore, con l’intervento che comunque non sarebbe evitabile in futuro. Per risolvere il problema sarebbe necessaria un’operazione di pulizia che comporterebbe l’assenza dal campo per due mesi. La Juventus valuterà se far continuare Arthur a giocare sotto trattamento per poi farlo operare a fine stagione o intervenire subito.

La situazione è molto meno rosea di quanto possa sembra. Il ragazzo potrebbe anche giocare ma sarebbe sempre a mezzo servizio. Si tratta di un calciatore con un deficit. L’unica possibilità è fargli sopportare il dolore.