Nel pomeriggio di oggi, in conferenza stampa (prevista per le 15:00 ed effettivamente iniziata circa alle 15:30), il Torino ha presentato il suo nuovo tecnico, Ivan Juric: alla cerimonia ha preso parte anche la dirigenza granata, nelle persone del presidente Urbano Cairo e del responsabile dell’area tecnica, Davide Vagnati.

La conferenza è iniziata con le parole del presidente Cairo, che per prima cosa ha ringraziato pubblicamente l’ultimo responsabile della Prima Squadra, Davide Nicola, dichiarandosi contagiato dal suo entusiasmo, che lo ha spinto a restare il più vicino possibile alla squadra durante tutto l’arco della sua gestione.

Il patron granata ha presentato subito dopo il nuovo tecnico, Ivan Juric: dopo aver avuto contatti anche la passata estate, prima della scelta definitiva di puntare su Marco Giampaolo, a convincerlo dell’eventualità che Juric potesse essere la persona giusta da incaricare per la panchina del Torino è stata un’intervista sostenuta dallo stesso allenatore croato, tanto da spingere il presidente a fissare un incontro per potergli parlare: alla fine Juric era rimasto a Verona, obbligando la dirigenza granata a puntare su altri profili, arrivando a Marco Giampaolo, con risultati decisamente poco soddisfacenti. Successivamente i contatti con Juric sono stati ripresi, questa volta con esito positivo.

Ivan Juric ha preso la parola dichiarando di voler ripartire senza illudere nessuno, esprimendo un calcio aggressivo e propositivo, cercando di migliorare ed alzare la qualità della rosa cambiando i metodi di lavoro: ha affermato di trovare uno stimolo importante nel far crescere la società portando un credo e dei valori, prendendosi volentieri l’etichetta di valorizzatore .

Il tecnico si è espresso anche su alcuni giocatori, dicendo di trovare dei leader in Bremer, Mandragora, Lukić e Sanabria. Buongiorno è un giocatore che può ancora crescere tanto. Il portiere titolare sarà Vanja Milinković-Savić con il neoacquisto Berisha come riserva.

Sul capitano Andrea Belotti ha dichiarato di vedere in lui un top player dal calcio bello e pulito che negli ultimi sei mesi ha smarrito se stesso: mettendo in chiaro che non c’è posto per giocatori scontenti, ha di fatto rimesso in lui la decisione di restare o di lasciare il Torino.

Juric ha continuato chiedendo ai calciatori non solo corsa, ma anche partecipazione, attenzione ed energia emotiva: secondo lui, in generale, la rosa a disposizione conta già di giocatori capaci di tenere ritmi alti e intensità, prendendosi comunque il tempo per valutare ogni componente della squadra senza esigere, al momento, alcun rinforzo dal mercato, campo per il quale si affida al DT Vagnati.

La conferenza stampa si è conclusa dopo circa un’ora, con l’ultima dichiarazione di Juric che esprime la volontà di dare un’impronta aggressiva alla squadra, che sia riconoscibile sempre per la voglia di provare a vincere su tutti i campi che verranno calcati. Occorre dare dei segnali fin da subito, malgrado ottenere tutto subito sia impossibile.

La Prima Squadra è al lavoro già da questa mattina, quando si è svolto a porte chiuse il primo allenamento della gestione Juric.

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