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La Roma supera 4-2 l’Empoli al “Castellani” e porta a casa tre punti che coincidono con la terza vittoria consecutiva dei giallorossi, dopo quelle con Cagliari e Lecce. Prima frazione senza storia da parte della squadra di Mourinho; secondo tempo giocato meglio dai toscani che hanno mostrato grande orgoglio nel voler rientrare in partita nonostante i quattro gol di svantaggio. Il tecnico portoghese sorprende tutti ritornando alla difesa a tre. Davanti a Rui Patricio ci sono Ibanez, e i rientranti Smalling e Mancini. Sergio Oliveira galleggia in mediana con il supporto di Cristante mentre Mkhitaryan gioca leggermente più avanzato, dietro a Zaniolo e Abraham. L’Empoli risponde con il solito 4-3-2-1 con Bajrami ed Henderson dietro all’unica punta Pinamonti.

ROMA SUPERSONICA NEL PRIMO TEMPO, EMPOLI STORDITO

I giallorossi soffocano sin dalle prime battute l’iniziativa dei padroni di casa che mostrano di non aver timori reverenziali e decidono di giocarsela a viso aperto. Le due squadre per venti minuti incanalano la partita sulla fisicità; il braccio di ferro per poco non favorisce i toscani che sfiorano il gol; perfetto schema da angolo che premia l’uscita dai blocchi di Bajrami, il cui destro è un rigore in movimento calciato a lato di pochissimo.

La Roma mostra i muscoli grazie ad uno Zaniolo tirato a lucido che, con le sue progressioni, strappa le linee imbastite da Andreazzoli. Al 20′ il numero 22 giallorosso si vede respingere da Ismajli una conclusione a botta sicura. Il vantaggio ospite è nell’aria e si concretizza al 24′; Sergio Oliveira calcia debolmente dal limite e la sua conclusione si trasforma in un assist per Abraham, fulmineo nel girarsi e freddare Vicario. L’Empoli scompare dal campo, intimidito e frastornato dall’intensità ospite.

La Roma, al contrario di altre occasioni, non molla la giugulare e in cinque minuti realizza tre gol che mandano l’Empoli all’inferno. Al 33′ è ancora Abraham a siglare il suo settimo gol in cinque partite correggendo in rete un calcio d’angolo calciato da Oliveira. Dopo due minuti lo stesso portoghese è bravo a correggere in rete, con una parabola sporca ma efficace, una prima conclusione di Zaniolo. Nicolò, in odore di ritorno in Nazionale, due minuti si mette in proprio e fulmina Vicario realizzando lo 0-4. Il primo tempo si conclude con l’infortunio, apparso grave, di Marchizza a cui si gira il ginocchio. Una pessima notizia per Andreazzoli in una serata già di per se abbastanza infausta.

ORGOGLIO EMPOLI NEL SECONDO TEMPO

L’Empoli del primo tempo è troppo brutto per essere vero ed infatti nella ripresa i toscani, complice un atteggiamento inspiegabilmente remissivo di una Roma apparentemente appagata, ritrovano trame e automatismi. I giallorossi si abbassano ed escono dalla partita, rivedendo i fantasmi del black-out che ha provocato la clamorosa sconfitta contro la Juve. I toscani scatenano le cicatrici emozionali della Roma grazie a Pinamonti: al 55′ Bandinelli raggiunge il fondo e serve il centravanti in area, controllo e conclusione sicura per il gol.

Nonostante il lauto vantaggio maturato nella prima parte di gara, la Roma mostra il suo lato oscuro, ritraendosi pericolosamente, quasi spaventata. L’Empoli accelera e Mourinho, consapevole delle turbe psichiche della sua squadra, comincia a mordere dalla panchina, l’effetto da lui sperato tuttavia non arriva e i padroni accorciano ancora. Servito da Henderson sul vertice di sinistra, Bajrami ha di nuovo spazio per tirare e lo fa; la devizione di Mancini che rende il tiro imparabile per Rui Patricio.

Mourinho corre ai ripari e inserisce Veretout per Mkhitaryan. La spinta dell’Empoli scema lentamente nonostante Rui Patricio sia sollecitato da un paio di conclusioni da fuori del solito Bajrami e corra un brivido non da poco su una conclusione di testa di Pinamonti ben impattato ma centrale.

Al triplice fischio la Roma porta a casa una partita dai due volti, che la proietta -5 dalla zona Champions grazie al pari dell’Atalanta contro la Lazio. L’Empoli continua ad essere un colabrodo tra le mura amiche, con nove gol subiti nelle ultime due gare. Paradossalmente, dopo la bella seconda frazione dei suoi ragazzi Andreazzoli potrebbe avere qualche rimpianto per quei cinque minuti di sbandamento dei suoi ragazzi che, di fatto, hanno indirizzato la partita in maniera definitiva.

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