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Intervistato dal Corriere dello Sport, Gianluigi Donnarumma ha parlato della sua situazione. Tra la gioia dell’Europeo, il Psg e l’addio col Milan.

Separazione– Negli ultimi mesi Donnarumma ha fatto i conti con un addio doloroso. Milanista fin da piccolo, normale che questa separazione, proprio quando il Milan è tornato in Champions, non sia andata per il verso giusto. Arrivarono pure le contestazioni, come quella alla gara d’esordio dell’Europeo: “Un ricordo spiacevole quando sono uscito la prima volta dall’Olimpico. Quella contestazione, ho cercato di non pensarci troppo”. Ma nonostante tutto precisa: “Al Milan sono stato otto anni, era casa mia, lì ho vissuto momenti bellissimi. Il Milan ancora oggi mi emoziona, ho grande rispetto per le persone che vi lavorano e per i tifosi. Quando ho saputo che il direttore (Gazidis, nda) stava male gli ho scritto augurandogli di tornare in fretta a Milanello, il suo luogo… Ma la vita è fatta di scelte, avevamo ambizioni diverse. Del Milan resterò per sempre tifoso”.

Nazionale– Ma in quest’estate Gigio ha avuto anche le sue gioie. Come quella della vittoria dell’Europeo. Così ne parla a riguardo: “Sono stati cinquanta giorni fantastici dall’inizio del ritiro alla finale di Wembley. I ragazzi, quei momenti mi mancano. Ogni tanto vado su youtube, rivivo alcune tappe del nostro percorso e mi emoziono. Con i compagni di Nazionale ci sentiamo spesso o ci scriviamo, abbiamo una chat azzurra”.

Gruppo– Il gruppo è stato infatti uno dei punti di forza di una Nazionale affiatata, coesa e compatta. “Quella vittoria è il frutto del lavoro del Mancio, un allenatore incredibile, e di un gruppo che provava piacere a stare insieme. Nessuna pesantezza, zero noia, facevamo le cose di sempre ma con un gusto diverso. Respiravamo unità, e ogni partita, anche se da casa potevate non notarlo, la vivevamo come se fosse l’ultima. E poi Ciro, Lorenzo, io, noi terroni siamo matti e sappiamo come fare gruppo. Sul pullman partivamo con “Ma quale dieta, me piacen ‘e purpett” e ci trascinavamo dietro anche i più timidi. Jorge (Jorginho, nda) mi chiedeva continuamente di ricordargli il ritornello, soltanto quello, ed era tra i più attivi”

PSG– Ha poi parlato dei suoi nuovi compagni al PSG, dopo la sontuosa campagna di mercato. Fra tutti il colpo più clamoroso è stato Messi: “È incredibile, un autentico colpo di teatro: quando si è saputo del suo addio al Barcellona non potevo immaginare che me lo sarei ritrovato qui, questa è una squadra di fenomeni. Messi si allena già con noi, scarso eh? Sinistro discreto, dovrebbe migliorare col destro”.