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Due bomber. Due napoletani ‘e core’ che hanno ufficialmente salutato l’Italia, con i suoi pro e contro, alla volta dell’impresa americana.

Dopo Lorenzo Insigne, ex capitano del Napoli che è atterrato in Canada la scorsa notte, adesso è il momento del suo amico e compaesano Domenico Criscito. 

A questo punto bisogna scrivere ex capitano del Genoa che, dopo l’impresa salvezza, ha deciso di concludere la sua lunga avventura con il club rossoblu. 

Addio di Criscito, perché?

Una scelta sofferta se si pensa che, da come lui stesso ha più volte dichiarato, il club del Genoa è nel suo cuore, tanto da aver dichiarato che sarebbe stato felice di giocare in SerieB purché con la maglia della squadra ligure. Tuttavia però le scelte dei club non sempre riescono a collimarsi con quelle dei giocatori. 

Infatti la società di Alberto Zangrillo, prima del suo addio ufficiale, gli aveva offerto un posto all’interno della società. 

Una proposta che non può avere un esito positivo, a chi come Criscito, si sente in grado di essere competitivo. Questo è stato il motivo per il quale il Napoletano amico di Insigne, ha deciso di cogliere al volo l’opportunità offerta dal Toronto FC, raggiungendolo nella capitale dell’Ontario.

Le accuse dopo la sua decisione

In tanti lo hanno accusato di aver preso una decisione non di cuore tenendo conto solo dell’aspetto economico. Accusa sterile se si tiene conto del fatto che il contratto stagionale al Tronto è pressoché simile a quello con il Genoa. 

La decisione di Criscito si è basata unicamente sulla propria forza fisica e sulla volontà di mettersi in gioco. 

La sua partenza non comporta che al termine di questa nuova avventura non possa tornare nel club genoano ricoprendo un ruolo dirigenziale, anche perché dalle sue ultime affermazioni, sembrerebbe che le porte, in merito a quest’ultimo aspetto, siano completamente aperte da entrambe le parti. 

A questo punto non ci resta che sostenere i due napoletani in America augurandoli: GOOD LUCK !