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Attorno a Manolo Portanova si sta sollevando un polverone senza precedenti. Il centrocampista genoano è accusato di violenza sessuale di gruppo: i fatti risalirebbero alla notte tra il 30 e il 31 maggio 2021 in un appartamento in Toscana, a Siena. La ragazza violentata era una 21enne che ha denunciato sia Portanova, sia gli altri due ragazzi che c’erano con lui. Tra i giovani indagati ce n’è anche un quarto, un 17enne che se la dovrà vedere col tribunale dei minori di Firenze. Lo scorso giugno Portanova si era dichiarato innocente davanti ai pubblici ministeri, nonostante a lui e agli amici fossero stati disposti, almeno inizialmente, gli arresti domiciliari.

Stando alle ultime ricostruzioni, l’ex giocatore della Juventus ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato nel processo che si terrà il 21 giugno 2022. Il rischio di pena sarebbe dagli 8 ai 14 anni di carcere. Gabriele Bordoni, legale di Portanova, ha dichiarato: “Non abbiamo pensato alla scelta del rito abbreviato come se si trattasse di un paracadute. Noi vogliamo che la vicenda venga chiarita nei dettagli così da uscire innocenti dal processo. C’è un interesse mediatico comprensibilmente superiore alla vicenda trattandosi di un giocatore di calcio. Ci sono ancora un paio di cose da chiarire e quello che manca lo andremo ad introdurre nella prossima udienza.”

A più di un anno di distanza, dopo numerose indagini, interrogatori e controlli sui cellulari, Portanova e gli altri ragazzi coinvolti dovranno sentire le eventuali accuse nel processo del 21 giugno.

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