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In un intervista al Messaggero, Capello ha giudicato l’operato dei suoi colleghi senza mezzi termini, come è suo modo di essere e di esporsi. “Don Fabio” ha rimandato tutti gli allenatori che sono stati fermi per un anno perché forse non sembra, ma il calcio ha avuto un evoluzione fortissima negli ultimi 12 mesi. Basti pensare alle 5 sostituzioni che di fatto, hanno stravolto in pochissimo tempo non solo le “rotazioni” durante una partita, ma anche il suo ritmo.

Uno scotto che secondo il tecnico di Pieris è stato pagato da tutti: “Allegri, Sarri e Spalletti hanno pagato il ritorno in serie A. Andava concessa loro una stagione di transizione. Ora sarà il momento della verità”. La prossima stagione sarà dunque, per l’ex tecnico ormai opinionista, una prova del nove per tecnici validissimi che hanno avuto la necessità di “aggiornarsi” con una stagione di transizione.

Parole al miele invece per i due “vincenti” della stagione: “I migliori? Pioli e Mourinho. Il primo ha riportato il Milan al successo, il secondo si è riconfermato allenatore di dimensione internazionale. José ha ottenuto un successo molto importante”

Un’investitura, quella di Capello, che nasce dalla profonda conoscenza delle due piazze. La realtà milanista, che ha il DNA da squadra vincente restituitole da Pioli, e quella romanista dove ha provato sulla sua pelle quanto sia difficile vincere qualcosa. Mourinho ci è riuscito al primo colpo, pur avendo una rosa non eccezionale, sopportando la pressione di un ambiente non facile e ricolmo di aspettative.