L’avvocato e procuratore Giovanni Branchini cura gli interessi di un certo Massimiliano Allegri, accostato con insistenza alla Roma, tanto da dar fastidio anche nelle segrete di Trigoria, con Paulo Fonseca messo continuamente a paragone o sulla graticola ed il tecnico toscano dipinto come pronto ad aspettare un suo passo falso per accasarsi a Trigoria. Un quadro che da settembre ha “perseguitato” ogni singola problematica in casa Roma.

Dopo vari interventi privati che non hanno avuto esito, troppo ghiotta e cliccabile la notizia di Allegri alla Roma da parte dei vari siti e giornali, Branchini è uscito allo scoperto intervenendo a Tuttomercatoweb e usando parole forti:“Tutte le illazioni che sono state fatte per ipotetici contatti tra la Roma e Allegri sono frutto di fantasia. Alcuni importanti quotidiani continuano a cavalcare la notizia nonostante io li abbia già informati che si tratta di una fake news.”

Parole forti che mettono in discussione anche la deontologia professionale di giornalisti senza scrupoli che pur sapendo, cavalcano l’onda pur di strappare qualche visualizzazione in più. Specchio dei tempi che hanno costretto l’agente ad intervenire in prima persona: “Non ci sono mai stati contatti tra il club e l’allenatore e dunque non possono esserci mai state intese e condizioni poste dal tecnico per un eventuale approdo nella Capitale”.

La nettezza di Branchini, che oltre a tutelare il proprio assistito, si è sentito quasi in dovere di scusarsi con Fonseca, stride con il personaggio, riservato e poco avvezzo ad uscite pubbliche, sintomo che il vaso è ampiamente tracimato: Parliamo di pura fantasia e ritengo doverosa questa precisazione per rispetto della Roma, dei suoi dirigenti vecchi e nuovi ma soprattutto per rispetto di Fonseca che è un rispettabilissimo e preparatissimo professionista. Allegri vive sereno senza appostarsi sul trespolo in attesa che qualcosa accada come qualcuno vorrebbe far credere”.

Oltre al “J’Accuse” verso i giornalisti a caccia di fake news e la smentita di ogni contatto, dunque anche il rispetto per un allenatore, il portoghese, che si sta dimostrando grande professionista nonché molto capace, data la lusinghiera posizione della Roma in classifica ed i tanti giocatori valorizzati o recuperati nel corso della stagione.

Non è detto che dietro questa pubblica smentita ci sia dietro proprio la Roma che, a causa di quella che a questo punto dovremmo definire “casuale coincidenza” dell’incrocio in albergo tra Tiago Pinto e Allegri, oltre che del presunto precontratto già firmato dall’ex tecnico della Juve, si è sentita in dovere di tutelare la posizione del proprio allenatore senza dare alibi al gruppo squadra.

L’avvocato e procuratore Giovanni Branchini cura gli interessi di un certo Massimiliano Allegri, accostato con insistenza alla Roma, tanto da dar fastidio anche nelle segrete di Trigoria, con Paulo Fonseca messo continuamente a paragone o sulla graticola ed il tecnico toscano dipinto come pronto ad aspettare un suo passo falso per accasarsi a Trigoria. Un quadro che da settembre ha “perseguitato” ogni singola problematica in casa Roma.

Dopo vari interventi privati che non hanno avuto esito, troppo ghiotta e cliccabile la notizia di Allegri alla Roma da parte dei vari siti e giornali, Branchini è uscito allo scoperto intervenendo a Tuttomercatoweb e usando parole forti:“Tutte le illazioni che sono state fatte per ipotetici contatti tra la Roma e Allegri sono frutto di fantasia. Alcuni importanti quotidiani continuano a cavalcare la notizia nonostante io li abbia già informati che si tratta di una fake news.”

Parole forti che mettono in discussione anche la deontologia professionale di giornalisti senza scrupoli che pur sapendo, cavalcano l’onda pur di strappare qualche visualizzazione in più. Specchio dei tempi che hanno costretto l’agente ad intervenire in prima persona: “Non ci sono mai stati contatti tra il club e l’allenatore e dunque non possono esserci mai state intese e condizioni poste dal tecnico per un eventuale approdo nella Capitale”.

La nettezza di Branchini, che oltre a tutelare il proprio assistito, si è sentito quasi in dovere di scusarsi con Fonseca, stride con il personaggio, riservato e poco avvezzo ad uscite pubbliche, sintomo che il vaso è ampiamente tracimato: Parliamo di pura fantasia e ritengo doverosa questa precisazione per rispetto della Roma, dei suoi dirigenti vecchi e nuovi ma soprattutto per rispetto di Fonseca che è un rispettabilissimo e preparatissimo professionista. Allegri vive sereno senza appostarsi sul trespolo in attesa che qualcosa accada come qualcuno vorrebbe far credere”.

Oltre al “J’Accuse” verso i giornalisti a caccia di fake news e la smentita di ogni contatto, dunque anche il rispetto per un allenatore, il portoghese, che si sta dimostrando grande professionista nonché molto capace, data la lusinghiera posizione della Roma in classifica ed i tanti giocatori valorizzati o recuperati nel corso della stagione.

Non è detto che dietro questa pubblica smentita ci sia dietro proprio la Roma che, a causa di quella che a questo punto dovremmo definire “casuale coincidenza” dell’incrocio in albergo tra Tiago Pinto e Allegri, oltre che del presunto precontratto già firmato dall’ex tecnico della Juve, si è sentita in dovere di tutelare la posizione del proprio allenatore senza dare alibi al gruppo squadra.