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Bove e Volpato sono i due giovani che hanno consentito alla Roma di rimontare dallo 0-2 al 2-2 contro il Verona. Cristian Volpato è un italo-australiano di 18 anni che si ispira a Francesco Totti. Ad un’altra istituzione della Roma, Daniele De Rossi, si ispira invece Edoardo Bove, 19 anni.

Come riporta il collega Giuseppe Pastore, Bove entra nell’esclusivo club di calciatori con nome di animale ad aver segnato almeno un gol nel massimo campionato italiano.

Tra gli altri si ricordano: Ranocchia, Capra, Colomba, Delfino, Falco, Formica, Gallo, Grillo, Leone, Lupo, Pavone, Pesce, Toro e – ehm – Zoccola (Biagio Zoccola, un gol nel Napoli 1929-30).

Il più famoso di essi è naturalmente Andrea Ranocchia, centrale dell’Inter e autore del primo gol in Serie A con la maglia del Bari. Poi non possiamo non citare Franco Colomba, storico calciatore del Bologna e allenatore anche di Serie A. Fabio Gallo ha giocato a buoni livelli tra Brescia e Atalanta. Filippo Falco ha disputato una bella stagione a Lecce e ora gioca nella Stella Rossa.

Giovanni Delfino, 85enne, è un’istituzione della Sampdoria degli anni ’60, con cui ha segnato tre gol nella massima serie. Mauro Formica è stato una grande meteora, ma nel Palermo ha segnato quell’unico gol per entrare in classifica. Unico gol anche per Bruno Capra, 84enne, autore di un gol con la maglia del Bologna, e campione d’Italia con i felsinei.

Nel 1929/1930 ha segnato tre gol con la maglia della Pro Patria Luigi Leone. Quest’ultimo è caduto in guerra nel 1942, precisamente in Russia. Nella medesima stagione ha segnato il suo gol in Serie A il piemontese Biagio Zoccola, all’epoca nelle file del Napoli. Zoccola è stato inoltre il primo calciatore ad aver realizzato un autogol nel massimo campionato.

Più unico che raro il record di Giuseppe Grillo, proveniente dalle giovanili della Roma, che ha segnato un gol con la maglia del Siena nell’unica presenza nella massima serie. Il pescarese Fabio Lupo ha segnato nella massima serie con le maglie di Bari e Ancora. Nella prima storica annata dei marchigiani in massima serie ha segnato ben 5 reti. Quando l’Ancona era in B ha segnato un gol nell’altrettanto storica finale di Coppa Italia. Ha vinto una Mitropa Cup con il Bari (1990) e una Coppa Anglo-italiana con la Virtus Francavilla (1984).

Il Pavone dell’Inter ad aver segnato in Serie A non è Cristiano, comparsa con i nerazzurri, bensì il più “antico” Peppino. Nativo di Barletta ha segnato 7 reti in massima serie con i nerazzurri. Il primo gol in massima serie lo ha segnato tuttavia con la maglia del Foggia. Ovviamente è lo stesso Peppino Pavone del “Foggia dei miracoli”, che componeva la celebre asse con Zeman e Casillo.

Simone Pesce, nativo di Latina, ha invece realizzato l’unico gol in serie A con la maglia del Catania nel 2010/2011. Attualmente è tesserato con il Lumezzane in Eccellenza, dove milita un altro 40enne, l’Airone Caracciolo, per restare in tema di animali. Si tratta di un soprannome ma vale la pena citarlo.

Jorge Toro è il famigerato Toro della “Battaglia di Santiago“. Ha militato principalmente in serie cadetta, ma ha timbrato in cartellino in due delle tre stagioni in cui ha giocato in serie A. In Italia lo abbiamo visto con le maglie di Sampdoria, Modena e Verona.