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Pedri, gioiellino spagnolo del Barcellona, è stato intervistato da Sport, raccontando ciò che pensa dei suoi compagni da Kessiè a Piquè. Il giovane spagnolo, si è soffermato in particolare sull’ex centrocampista del Milan, che con la sua fisicità travolge qualunque giocatore con cui scontri.

Scoppiò un caso qualche mese fa con Ansu Fati, rientrato da un grave infortunio, travolto da Kessié come se nulla fosse e lasciandolo a terra ridotto male.

Ecco l’intera intervista di Pedri:

Su Kessiè: “È un animale, una locura in campo. Quando si scontra, i calciatori vengono lanciata a tre metri di distanza. In allenamento preferisco non stargli vicino”.

Su Piquè e Jordi Alba: “Sono dei veri campioni, aiutano noi giovani nella vita di tutti i giorni, ci danno consigli su ciò che hanno vissuto. Oltre alla loro qualità, che può contribuire molto ad aiutare la squadra”.

Su Lewandoski e Dembelè: “Robert è pazzesco, fa tanti gol e assist, è una macchina in area. È bellissimo lavorare con lui, aiuta i giovani, quelli che arrivano ora o ci sono da più anni. Ho un ottimo rapporto dentro e fuori dal campo. Ousmane sorprende sempre. Abbiamo scoperto lo stesso giorno della partita che era padre… In campo con la palla può fare tutto di buono, è pazzesco, pochissimi al mondo sanno fare quelle cose. Ride sempre, portando felicità al gruppo. È bello averlo e spero che possa stare con noi per molti anni”.

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