Apprensione tra i tifosi partenopei per le notizie riguardanti il giocatore brasiliano Alemao: il fortissimo centrocampista partenopeo dei tempi di Maradona, da ieri ricoverato presso l’ospedale di Belo Horizonte per Covid con la moglie incinta all’ottavo mese che si trova ricoverata presso lo stesso ospedale.

L’ex centrocampista dai sette polmoni, classe 61, chiamato “il tedesco” per il colore dei capelli, ha formato il trio tutto sudamericano con Maradona ed il connazionale Careca con cui ha vinto la Coppa Uefa nel 1989, lo scudetto nel 1990 e la Supercoppa di Lega nello stesso anno.

Giocatore dinamico dalla velocità notevole, il centrocampista fu acquistato dal Napoli nel 1988 dall’Atletico Madrid: all’ombra del Vesuvio rimase 4 anni per poi giocare due stagioni nell’Atalanta prima di tornare nel suo paese dove giocò fino al 1996, anno del suo ritiro nel campionato carioca.

Nella seconda parte degli anni 2000 ha allenato diversi club brasiliani, tra cui l’America MG con il quale ha conquistato la promozione in prima divisione del Campionato Mineiro. Dopo l’ultima esperienza da allenatore, avvenuta nel 2011 alla guida del Central-PE, diviene nel 2014 direttore tecnico del Sao Cristovao.

Con la nazionale brasialina ha collezionato 36 presenze segnando sei reti e vincendo la Copa America nel 1989.

Nei suoi 4 anni a Napoli oltre alle sue sgroppate e recuperi prodigiosi da un’area all’altra del campo, si distinse in due episodi: il primo nella finale di ritorno a Stoccarda terminata 3 a 3 partita in cui realizzò un gol decisivo poi per la conquista della Coppa Uefa, il secondo avvenne l’8 aprile 1990 quando fu protagonista di un episodio rilevante ai fini della vittoria del campionato: la sua squadra stava infatti pareggiando per 0-0 sul campo dell’Atalanta quando fu colpito alla testa da una moneta da 100 lire lanciata dagli spalti, con conseguente vittoria per 2-0 a tavolino in favore dei partenopei, che, sul campo, avevano terminato in parità l’incontro.

Ora Alemao e signora lottano per la vita contro il virus che in Brasile sta mietendo vittime, Ricardo Rogerio de Brito, questo il vero nome tiene in apprensione i tifosi tutti e chi sta vicino perchè al momento le sue condizioni destano preoccupazioni insieme alla moglie, qualche mese fa aveva perso mamma Margherita probabilmente per lo stesso motivo.

Tanta preoccupazione dunque per l’ex azzurro, “Non so perché mia madre sia morta – raccontava solo pochi mesi fa Alemão – Nessuno ci ha detto niente, non ho neanche potuto salutarla: la tosse è diventata polmonite e lei se n’è andata in quattro giorni: al cimitero eravamo solo i parenti più stretti, figli e nipoti, e ci hanno permesso di restare solo per dieci minuti. Vorrei solo capire se me l’ha portata via il Covid-19 oppure il destino” cosi riporta la Gazzetta dello Sport.