Esattamente 26 anni fa, il 21 febbraio 1995, l’Arsenal licenziò il manager George Graham. Un’indagine condotta dalla Premier League aveva rilevato che il tecnico dei Gunenrs aveva percepito una “mazzetta” di 425.000 sterline dall’agente Rune Hauge.

Il procuratore norvegese organizzò il trasferimento di due giocatori all’Arsenal, John Jensen e Pal Lyderson, che erano entrambi suoi assistiti. Quel giorno l’Arsenal, sotto la guida del nuovo tecnico Stewart Houston, sconfisse il Nottingham Forest per 1-0, conseguendo la sua prima vittoria casalinga in campionato da ottobre.

George Graham, una volta scoperto, ammise la responsabilità: “L’incontro fu normalissimo, almeno fino al momento in cui Hauge tirò fuori i soldi. Al momento pensai: <<Gesù, che bel regalo di Natale, Fantastico! La cosa ridicola è che quei soldi non avrebbero certo cambiato la mia vita. Avevo un ottimo stipendio, ma ho peccato di avidità. Di fronte alle tentazioni, sono debole come qualunque altro uomo>>”.

Hauge è stato l’artefice degli ingaggi di giocatori come Schmeichel, Solskjaer e Kanchelskis da parte di club di Premier. In un primo momento, nel 1995 Hauge era stato radiato come agente FIFA, poi la squalifica fu ridotta a soli due anni.

Graham e Clough furono i capri espiatori della famosa “cultura della bustarella”, impelagante in Inghilterra nel secolo scorso. Graham è finito nell’occhio del ciclone anche per un altro motivo. Il tecnico scozzese spergiurò che non avrebbe mai allenato una squadra rivale dell’Arsenal. Al ritorno dalla squalifica allenò il Leeds e, dopo aver risolto il rapporto con i Peacocks, accettò l’offerta degli acerrimi rivali del Tottenham. Per quanto riguarda le reazioni dei tifosi dei Gunners, ça va sans dire.