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Andres Blasquez, uno dei componenti del gruppo 777 Partners ha analizzato la stagione del Genoa dopo l’insediamento di Blessin. Una stagione che si può dividere in tre parti con un inizio zoppicante, uno abbastanza nero e una conclusione che riporta le ferite del periodo precedente. Le speranze di salvezza sono ancora evidenti, ma serviranno vari fattori per poter farli tramutare in realtà. Al Secolo XIX, come ha riportato Calciomercato.com, Andres Blasquez ha parlato della situazione del Genoa che potrebbe diventare grave se nella prossima giornata la squadra non batterà la Juventus. Lo spettro della Serie B è sempre più vicino e Andres Blasquez ha svelato che: “ho sentito i ragazzi, loro rimarrebbero anche in Serie B. Il procuratore di uno dei giocatori più importanti mi ha detto: ‘se c’è un progetto importante noi restiamo’. Ostigard l’abbiamo preso dalla Serie B, non credo avrebbe problemi. E poi lui al Genoa sta d’incanto. Cambiaso? A gennaio per lui abbiamo rifiutato un’offerta importante. Il nuovo Genoa non vende per necessità, ma unicamente di fronte a proposte interessanti. Come a Siviglia dove abbiamo ritirato Koundè dal mercato rifiutando 60 milioni, ma lo ritenevamo un giocatore indispensabile per provare ad andare in Champions”.

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Fonte CalcioeFinanza.it

Infine Andres Blasquez ha svelato una grave rivelazione: “un concetto vorrei che fosse chiaro: se non fossimo arrivati noi, il Genoa rischiava di fallire. La situazione economica era molto pesante, c’erano 50 milioni da buttare sul piatto e davvero non saprei dirvi come si sarebbe comportata la vecchia proprietà. Per subentrare siamo andati incontro a costi sensibilmente superiori rispetto a quelli programmati. Il gruppo 777 non spende, investe, l’obbiettivo è l’autogestioni finanziaria e contiamo di arrivarci in tre anni. Sogniamo un Genoa europeo. Abbiamo commesso errori a partire da Shevchenko, ma il progetto resta”.