Una festa di calcio, con le scorie della giornata di ieri che ancora pesano sulla competizione: Wembley apre le porte a 22.000 spettatori accorsi per vedere l’esordio casalingo dell’Inghilterra di Southgate, come sempre tra le favorite per la vittoria finale ma continuamente incapace di dimostrare sul campo il suo valore.

Gli inglesi, che non hanno mai vinto una gara d’esordio, contro la Croazia vice-campione del mondo che invece, in cinque edizioni, non ha mai perso la gara inaugurale. I presupposti per un’ennesima partenza in salita da parte dei Leoni di Sua Maestà ci sono tutti ma questa volta, per una volta, le cose vanno come devono andare.

L’Inghilterra infatti scende in campo con personalità, sospinta e non atterrita dal pubblico, e cerca di far subito sua la partita aggredendo i croati e colpendo un palo con il wonderkid Foden, il miglior giovane della Premier, a Livakovic battuto: gli inglesi spingono ancora ma Livakovic risponde presente al destro da fuori di Phillips.

A un primo arrembare inglese succede un momento di stanca, complice il gran caldo, che allenta i ritmi e consente a Modric e compagni di limitare l’onda d’urto: la gara si equilibra ma Pickford non viene mai impegnato, con la Croazia pericolosa soltanto con un destro abbondantemente fuori misura di Perisic.

Nella ripresa Modric sveglia Pickford, ma l’Inghilterra passa: Phillips vede l’inserimento centrale di Sterling sul cui destro Livakovic non può nulla. Kane sembra ancora stordito dalla giornata di ieri e gira a vuoto sbagliando un gol facile al 61′ mentre Mount, tra i più positivi, al 67′ sfiora il gol su punizione.

La Croazia cerca di reagire ma non ha peso in attacco dove Rebic e Brozovic sono gli unici a tentare il tiro senza particolare fortuna. L’Inghilterra vince e per una volta parte con il piede giusto nella competizione continentale.