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Gianni Brera la chiamava Dea Eupalla, per quella misticità che accompagna il rimbalzare della sfera che spesso può sembrare casuale, ma tante volte sembra aver un preciso disegno in mente.

Nel gruppo in cui il Belgio fa tabula rasa appiattendo le possibilità delle altre tre contendenti, assiepate tutte tra secondo e quarto posto con la possibilità di qualificarsi, oltre a Finlandia e Russia c’è la Danimarca alla quale non si può non voler bene. 

I danesi dopo due sconfitte hanno bisogno della vittoria contro la Russia e sperare che il Belgio faccia la sua parte contro la Finlandia. Gli… “Angeli” scendono in campo e fanno la partita, spinti da un pubblico rumoroso e festante: il vantaggio maturato al 38’ con Damsgaard deve fare però il paio con il risultato di San Pietroburgo dove il Belgio non riesce ad avere la meglio, inizialmente, su una Finlandia determinata a portare a casa lo zero a zero. 

Il momento cruciale della gara e della storia del girone arriva con il vantaggio del Belgio firmato da Lukaku: il centravanti interista fa esplodere a distanza lo stadio di Copenaghen ma mezzo piede ravvisato dal VAR annulla il gol. La Danimarca che nel frattempo aveva allungato con Poulsen, subisce il 2-1 su calcio di rigore e l’entusiasmo dei tifosi danesi sembra affievolirsi. 

La paura dura poco perché il Belgio ritrova nuovamente il vantaggio, stavolta regolare, grazie ad un’autorete sfortunata del portiere Hradecky che consente alla Danimarca, grazie alla classifica avulsa, di occupare la seconda posizione. Sulle ali dell’entusiasmo i danesi dilagano e chiudono la contesa contro la Russia con un sonoro 4-1 che, concomitante alla vittoria del Belgio, li qualifica come secondi e in procinto di affrontare il Galles agli ottavi di finale. 

Un passaggio del turno moralmente giusto anche se insperato per i danesi, dopo tutte le vicissitudini che questi ragazzi hanno vissuto dopo il trauma-Eriksen, la partita da non giocare contro la Finlandia ma indotta dalla UEFA e poi la sconfitta contro il Belgio che, con la coscienza pulita per aver fatto il suo dovere, non sa ancora chi affronterà agli ottavi: dipenderà dal piazzamento delle migliori terze.