Euro 2020 sta per iniziare. La nostra Nazionale parte tra le favorite alla vittoria finale dopo tanti anni bui. Il CT Roberto Mancini ha ridato entusiasmo agli Azzurri e finalmente possiamo vedere una squadra competitiva.

Nel corso degli anni si è tuttavia assistito a un distacco da parte di una fetta di pubblico nei confronti della Naionale. Lontani i tempi in cui il Paese era unito, fatte salve rare eccezioni, ad ammirare le gesta di Roberto Baggio.

L’Italia del 1982, quella del 1990 e quella del 1994 sono state amate quasi universalmente. Già nel 2006 il sentimento è venuto leggermente meno.

Abbiamo sfatato il mito secondo cui il San Paolo era per l’Argentina ai Mondiali del 1990. Eppure c’erano napoletani che, spunti da Maradona, tifarono per l’Albiceleste contro l’Italia. Le varie ricostruzioni hanno dimostrato che erano tuttavia in netta minoranza.

Nel nuovo millennio il sentimento anti italiano di alcune zone si sta esacerbando. Basti pensare ad alcune zone del nord Italia che sono roccaforti della Lega. Sui social non sono pochi i “padani” che parteggeranno per altre nazionali e tiferanno contro gli Azzurri.

Sentimento neoborbonico che sta prendendo sempre più piede in alcune zone del sud. Sui social è impressionante il numero, anche in percentuale, di napoletani che non si identificano con l’Italia e tiferanno contro la Nazionale.

Molti napoletani saranno indifferenti agli Azzurri, altri tiferanno contro. Tra questi figurano coloro che ai Mondiali tifano Argentina. Al gol di Higuain ai Mondiali 2014, pochi secondi prima che lo annullassero, nella città partenopea si sentì un boato di esultanza.

Un sentimento anti italiano, di indifferenza o a favore di altre nazioni che anni fa era quasi inesistente. Riportiamo questi dati e informazioni senza entrare naturalmente nel merito delle scelte delle persone. Negare che questo distacco dalla nazionale stia prendendo piede tra una parte di appassionati italiani di calcio equivarrebbe a mentire…