Sì, Gattuso ha mancato di rispetto ad Ancelotti

Gattuso non ha mancato di rispetto ad Ancelotti con le parole, ma con i fatti si!

Gattuso ha tenuto ha precisare che mai lui ha detto una sola parola contro Ancelotti. È così, ci mancherebbe. Gattuso non ha mancato di rispetto al suo mentore con le parole. Ma lo ha fatto, giustamente, presumibilmente con il pensiero e certamente con le opere. Ha preso in mano un Napoli disastrato e ha iniziato a lavorarci. Non essendo – almeno sin qui non lo ha mai dimostrato – un genio, lo ha fatto col buon senso. Facendo l’esatto opposto di quanto fatto sin qui dal suo predecessore.

Ha iniziato a fare allenare i giocatori. Che prima non si allenavano al meglio, secondo quanto fatto capire dagli stessi calciatori. Poi ha messo mano alla disposizione in campo. Mettendo tutti i giocatori nel proprio ruolo. Non tutti, a dire il vero. Chiunque del Napoli fosse stato messo in mezzo al campo da centrale sarebbe stato fuori ruolo. E ha chiesto quei giocatori che Ancelotti non aveva chiesto, o quanto meno non lo aveva fatto insistentemente.

Non essendo Gattuso per altro uno capace di mentire in modo spudorato (il suo predecessore affermava invece che il calcio è fatto di bugie) qualcosa si è fatto scappare. Così ha detto che la squadra aveva bisogno di ritrovare un ordine che non c’era. Sin qui i risultati non sono stati positivi. Ma ci vuole tempo. Nel frattempo qualcosa si inizia a vedere.

Ieri ha fatto il suo debutto Demme. Trenta minuti, a partita chiusa, contro una squadra di mezza classifica di serie B. Troppo poco per esprimere un giudizio, ovviamente. Non possiamo sapere, per quanto visto, se trattasi di un giocatore straordinario o di un “pacco” Ma si è visto subito che era, come ruolo, il giocatore che serviva. Ha fatto le cose che si chiedono in quel ruolo. Si è fatto sempre vedere dai compagni. Ha giocato al massimo a 2 tocchi. Mai una giocata complicata, ma un passaggio più lungo di 10/15 metri. E ha tenuto la posizione, senza slanci inutili offensivi. Ha fatto l’esatto contrario di quanto fatto nella prima ora di gioco da Fabian Ruiz.

Ultima chicca: il Napoli sin qui ha preso un’imbarcata di gol su calcio d’angolo. Ma non sugli angoli degli avversari, ma su quelli a suo favore. Stavolta non ha mai rischiato. Prima andavano a saltare Di Lorenzo, Manolas e Koulibaly. E quando giocava Maksimovic era lo stesso. A copertura restavano Mario Rui e un centrocampista con scarse attitudini alla copertura (pensate al secondo gol del Parma, quello letale). Con Hysaj in campo, restano l’albanese e Mario Rui. Sembra poco, ma fa tutta la differenza del mondo.

 

Liberato Ferrara

Banner 300 x 250 – Caseificio – Post
Banner 300 x 250 – Aragon Trasporti – Post
Potrebbe piacerti anche