Juve, le cose positive contro il Genoa

Ancora un’ottima prova per la Juve, che supera per 3-1 il Genoa a domicilio. La squadra di Sarri sta andando in crescendo partita dopo partita.

Il pressing ha funzionato in maniera decisamente efficace ed il solito possesso palla è stato veloce e ragionato. Di fronte la Vecchia Signora si è trovata una squadra ben organizzata dietro, soprattutto nel primo tempo, arcigna a centrocampo e con poca brama di andare ad attaccare. Era dunque necessario avere pazienza e trovare il momento giusto per colpire.

I gol sono arrivati da Dybala, Ronaldo e Douglas Costa e sono stati di pregevole fattura, da fuoriclasse. I top davanti stanno alzando l’asticella aumentando l’intensità e facendo valere la qualità sconfinata. Ancora bene la difesa, sempre più solida e unita. Unica nota negativa il gol preso su una distrazione anche dovuta ad un fisiologico rilassamento.

Su tutti gli aspetti emerge tuttavia l’ennesima clamorosa prestazione di Rodrigo Bentancur. L’uruguaiano sta diventando sempre più leader del centrocampo bianconero; un giocatore dotato di tecnica, corsa, fisicità e soprattutto una convinzione sempre più forte dei propri mezzi. Bene anche Pjanic che sembra avere la testa giusta per il prosieguo della stagione.

Insomma tanti segnali positivi, piano piano crescono tutti i vari tasselli e anche i giocatori in campo sembrano assolutamente convinti e decisi in quello che fanno. Sarri può quindi sorridere: sembra che piano piano la sua mano stia iniziando a vedersi maggiormente. La crescita fisica è di aiuto in tal senso.

Tra l’altro, vista la ripresa soft post-sosta, la Juve ha potuto effettuare qualche turnazione in più, facendo riposare i big negli ultimi minuti come contro il Genoa. Il Torino visto contro la Lazio è un avversario simile al Genoa, ovvero squadra che farà barricate e lancerà lungo sperando in qualche errore degli avversari.

Adesso per gli uomini di Sarri arriveranno avversarie più dure e, chiaramente, l’obiettivo è provare a guadagnare qualche punticino sulla Lazio prima della difficile sfida casalinga contro l’Atalanta. I 72 punti in 29 partite restano comunque un ottimo punto di partenza. Sarri comunque non deve correre rischi e mettersi nell’ottica che la Lazio ha l’entusiasmo del suo Napoli di due anni fa.

Alessio Maria Giannitti

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