Cosa abbiamo appreso da Genoa-Napoli

Il Napoli ha battuto il Genoa "di inerzia". Vediamo le indicazioni per Gattuso, oltre al gol di Lozano

Il Napoli che non ti aspetti passa a Marassi. Non che ci fossero dubbi su quale fosse la squadra migliore. Ma alzi la mano quel tifoso che pensava davvero di vincere questa partita. Un Napoli che di certo non ci ha messo cattiveria. Ha vinto quasi per inerzia, in virtù di una superiorità schiacciante.

Ha giocato con la testa libera, rischiando cose che in altre circostanze non avrebbe rischiato. Contro un Genoa deludente, sopraffatto dal peso della tensione. Che non è stato neanche “cattivo” come era lecito attendersi.

Una vittoria onesta, meritata, dopo una partita giocata bene, anche se costellata da disattenzioni che potevano costare carissimo. Il simbolo di questa squadra è Fabian Ruiz. Assolutamente delizioso quando gioca la palla oltre il centrocampo. Ma raccapricciante quando lo fa ai margini della propria area di rigore. Quando si convincerà che non si può giocare allo stesso modo in tutte le parti del campo farà il salto decisivo nell’Olimpo del calcio mondiale. Fino a quel giorno sarà il caso di tenerlo lontano dalla porta azzurra.

Due parole di Lozano. Nel suo gol c’è tutto il suo gioco. Non vale probabilmente lo sproposito che è stato pagato. Ma non è un pacco. Però deve giocare nella sua posizione, e deve essere messo in condizione di fare il suo gioco.

Adesso sotto col Milan per la squadra di Gattuso. Si torna in campo domenica sera. Milan reduce dall’aver battuto le prime due della classifica. Milan motivatissimo, visto che si gioca l’Europa. Ma stavolta anche per gli azzurri sarà più semplice trovare i giusti stimoli. A Genova era difficilissimo. Ed il fatto che sia stata giocata una gara discreta è quasi un miracolo.

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