Analisi tattica Inter: gli errori di Conte

L'Inter di Conte ha commesso errori tattici nel derby, prestando il fianco al Milan. Analizziamo cosa hanno sbagliato i nerazzurri

Dare la colpa ai calciatori slavi per la sconfitta dell’Inter nel derby è un discorso limitativo e semplicistico. Vero che Perisic, Brozovic e Kolarov sono stati tra coloro che hanno sbagliato di più, ma c’è un ragionamento di fondo da effettuare.

Conte ha affermato di aver rinunciato a Eriksen dall’inizio perché altrimenti i nerazzurri avrebbero perso gli equilibri. Questi equilibri non sono stati quasi mai raggiunti, nonostante l’esclusione del trequartista danese.

Prima di addentrarci nell’analisi degli errori di Conte, va fatta una doverosa premessa. L’Inter non avrebbe avuto centrali sufficienti per giocare a quattro. Oltre a De Vrij, nessuno dei calciatori disponibili sabato avrebbe dato garanzie per giocare al centro. Ranocchia non è da Inter, mentre Darmian non è certamente un centrale.

Se non si può parlare di scelta obbligata in difesa, poco ci manca. Questa attenuante diventa un’aggravante se si considera la disposizione a centrocampo. i calciatori si sono resi protagonisti di gravi errori di posizionamento e valutazione. Questo 3-5-2 con due esterni molto offensivi e un giocatore come Brozovic avrebbe necessitato di maggiore copertura. A maggior ragione vista l’emergenza in difesa. Conte ha invece optato, in maniera piuttosto discutibile, per posizionare Nicolò Barella venti metri più avanti e lasciando anche Vidal libero di muoversi e inserirsi.

Brozovic ha molti limiti ed è involuzione, ma certe caratteristiche non le ha mai avute. Mettendoci nella testa di Conte, pertanto, il suo gioco non può prescindere da un mediano posizionale come Gagliardini. Può sembrare assurdo, ma nelle idee del tecnico leccese Gagliardini è un elemento importante per il centrocampo dell’Inter.

Lo scarso filtro a centrocampo, le caratteristiche offensive degli esterni e i limiti dei compagni di reparto di De Vrij hanno fatto sì che Ibra imperversasse e Calhanoglu trovasse terreno fertile negli spazi lasciati. Inspiegabilmente, Rafael Leão veniva lasciato troppo spesso in condizione di puntare D’Ambrosio o effettuare la giocata.

Nell’occasione dell’azione del rigore, l’azione del Milan è partita da destra. Il centrocampo dell’Inter era totalmente fuori posizione, senza alcuna logica. C’è stato un errore di marcatura su Calabria e Saelemakers. Se i centrocampisti fossero stati posizionati più dietro, nulla di tutto ciò sarebbe successo. Un mediano ben posizionato avrebbe posto rimedio agli errori della catena di sinistra.

Foto Calcio Tactics

 

In occasione del secondo gol di Ibra, i centrocampisti dell’inter erano totalmente mal posizionati. Nessuno ha aiutato i centrali. L’esterno portoghese del Milan è potuto quindi avanzare. Vista la pessima disposizione difensiva dell’Inter, aveva due opzioni. Ha scelto Ibra, ma avrebbe avuto un corridoio facile per Calhanoglu.

In fase di costruzione, una volta bloccato Brozovic, per gli uomini di Conte è stato difficile superare il pressing rossonero. L’Inter è stata lunga a sfilacciata, con poche opzioni. Non c’era nessun calciatore pronto a far risalire la palla e Barella era troppo avanti. Vidal ha lottato e si è inserito, ma non è più quel centrocampista box-to-box di qualche anno fa. Sarebbe stato, pertanto, opportuno, avere due centrocampisti vicini e più bloccati, in modo da ripartire meglio mentre, in fase difensiva, da poter arginare i contrattacchi grazie al posizionamento di un mediano.

Eppure il rimedio è semplice. Conte punta su molti dei suoi fedelissimi. In difesa Bastoni garantisce decisamente più copertura rispetto a Kolarov mentre Gagliardini e Sensi potranno garantire, rispettivamente, fase difensiva (l’ex Atalanta) e qualità in uscita (l’ex Sassuolo). Naturalmente non giocheranno sempre entrambi titolari, ma Conte avrà a disposizione due calciatori adatti al suo tipo di gioco.

Al posto di D’Ambrosio c’è Skriniar, mai totalmente a proprio agio nella difesa a quattro con Conte, ma decisamente in grado di reggere gli uno contro uno grazie al suo fisico.

Il discorso Erisen esula, naturalmente, dai problemi riscontrati nel derby. Il danese andrebbe inserito con due centrocampisti bloccati. Conte dovrebbe rinunciare a qualche inserimento di Barella e/o Vidal per sfruttare il gioco a due tocchi e la classe dell’ex Tottenham.

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