Quanti ex di Serie A nelle semifinali e nelle semifinali europee!

Oltre ai tanti giocatori del Southampton in finale di UCL, ci sono tanti ex della Serie A nelle finali di Champions ed Europa League

La Serie A ha pagato dazio in termini fisici e, complice un folle calendario e una preparazione sbagliata, i club nostrani sono arrivati in pessime condizioni ai match che contano, quelli a eliminazione diretta.

Le italiane sono in palla nella prima parte di stagione, mentre molti giocatori di Serie A stanno di solito fisicamente meglio rispetto a quelli di Liga o Premier nelle grandi rassegne internazionali che si svolgono a giugno e luglio.

Il discorso fisico trova ulteriore supporto dal fatto che in semifinale e in finale di Champions vi sono tanti ex di Serie A, molti dei quali sono stati “bollati” e ceduti a poco e troppo frettolosamente. Altri, vedi Jorginho e Salah, sono stati inspiegabilmente sottovalutati.

Champions League

Oltre a due campioni come Alisson e Salah, il Liverpool ha Shaqiri, bollato troppo presto come flop nella sua breve avventura nerazzurra. Un giocatore passato per il Liverpool e poi finito al Barcellona per circa 150 milioni di euro è stato Coutinho. Altro giocatore sbolognato troppo in fretta dall’Inter.

Il Tottenham ha invece Llorente, elemento fondamentale per la rimonta degli Spurs contro l’Ajax. La Juve lo ha lasciato andare nel 2015 dopo due stagioni di spessore, eppure contro i Lancieri avrebbe fatto molto comodo ad Allegri, nonostante l’età non più verde. L’altro elemento è Lamela, un comprimario agli Spurs, ma che comunque ha partecipato all’assedio finale contro i Lancieri.

Ajax che ha in rosa Huntelaar, giocatore sbolognato superficialmente nel 2010 dal Milan e che, alla soglia dei 36 anni, va ancora in doppia cifra con il club ajacide.

Tornando al Barcellona, i Blaugrana hanno anche Vidal (che la Juve aveva comunque lasciato andare per motivi extracampo) e due ex interisti come Rafinha e Murillo. Visti i problemi a centrocampo e visto anche l’ottima frazione di campionato con l’Inter, sorprende il fatto che i nerazzurri non lo abbiano riscattato. Ai margini della squadra c’è Murillo, comunque nettamente inferiore ai centrali nerazzurri attuali.

Europa League

Il Chelsea ha vari calciatori che hanno giocato in Italia, ma in questi casi non possiamo parlare di errori delle italiane. Jorginho è andato via a una cifra troppo alta, Higuain ha già dato il meglio, Zappacosta fu acquistato per una cifra esorbitante mentre il contratto fatto a Emerson fu altissimo.

Discorso opposto invece per l’Arsenal. Due centrali, Sokratis e Mustafi venivano reputati di bassissimo livello in Italia, poi si sono trasformati. Il tedesco era oggetto di scherno e meme, ma ha poi alzato la Coppa del Mondo e ha la possibilità di vincere l’Europa League. I Gunners hanno poi Aubameyang, che il Milan si fece scappare quando era in tenerissima età. Inspiegabile poi come nessuna big italiana, con tutti i problemi a centrocampo e i soldi spesso buttati nel ruolo, abbia acquistato l’ottimo Torreira.

L’Eintracht ha invece in rosa De Guzman, buon comprimario nel Napoli di Benitez, ma chiaramente non all’altezza per giocare nel Napoli odierno, fermo restando che sarebbe stato meglio avere uno del livello dell’olandese piuttosto che restare con quattro centrocampisti per due competizioni.

Il Valencia ha invece Kondogbia, Piccini e Roncaglia. Il centrafricano fu un flop all’Inter, nonostante le aspettative. L’italiano sta giocando titolare in nazionale e fu bollato troppo in fretta mentre l’argentino ha dato il meglio da tempo.

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