Pulisic e i suoi fratelli: la crescita del calcio USA

Il trasferimento di Pulisic al Chelsea ha acceso i riflettori sul calcio USA, che negli ultimi tempi sta sfornando non pochi talenti interessanti. Vediamo allora cosa è cambiato e quali sono i margini di miglioramento del calcio USA.

Nell’ultimo periodo sono sempre di più i giocatori di origine statunitense che approdano non solo in Europa, ma soprattutto nelle migliori squadre dei top campionati. Pulisic è stato il terzo acquisto più caro nella storia del Chelsea. Contro il Burnley, lo statunitense ha messo a segno quella che gli inglesi chiamano la “tripletta perfetta”, con un gol di destro, uno di sinistro e uno di testa. Il primo calciatore USA a segnare 3 gol in Premier fu Clint Dempsey nel 2012.

Ieri Gio Reyna, figlio del grande Claudio Reyna, ha segnato la sua prima rete con la maglia del Borussia Dortmund. Il 17enne statunitense ha esordito sia in campionato sia in Coppa di Germania. Lucien Favre, tecnico del Borussia Dortmund, si è espresso con queste parole: «La prima impressione su Reyna è ottima, anche perché è un giocatore che sembra già adatto al nostro stile di gioco». Sebastian Kehl, ex stella dei gialloneri, ha ricordato che entrambi sono un prodotto del BVB: «Vogliamo che Gio costruisca la sua carriera lentamente e delicatamente, esattamente come ha fatto Pulisic».

Dempsey è stato probabilmente il miglior calciatore USA di tutti i tempi, in quanto rispetto a Landon Donovan ha inciso anche in Europa, facendo benissimo al Fulham. Nelle parentesi con le maglie di Bayer Leverkusen, Bayern Monaco ed Everton, Donovan ha invece fatto molto poco. E Pulisic ha tutto per diventare ben più forte di loro, e nei prossimi anni potrebbe essere seguito da tanti giocatori.

Pulisic, come detto, non è l’unico calciatore proveniente dagli USA ad essere riuscito a fare strada in Europa. Tra i 20enni, troviamo Tyler Adams, giovane centrocampista passato al Leipzig dopo un’ottima stagione in MLS e Weston McKennie, uno dei protagonisti del secondo posto di due anni fa dello Schalke. Ulysses Llanez, classe 2001, ha bagnato con un gol l’esordio nella nazionale maggiore degli USA. Llanez milita nelle giovanili del Wolfsburg.

Dalla MLS proviene un altro calciatore approdato al Bayern, quell’Alphonso Davies, non statunitense, ma canadese di origini nigeriane, reputato uno dei migliori talenti di sempre del campionato americano. Davies, classe 2000, ha già messo a referto 12 presenze e 2 gol con la maglia del Bayern.

Kornad De La Fuente, classe 2001, è stato convocato per la prima volta da Quique Setien nella prima squadra del Barcellona.

Il terzino dell’Ajax Sergiño Dest ha scelto di vestire la maglia a stelle e strisce, rinunciando alla chiamata dell’Olanda. Dest è un classe 2000 e si sta disimpegnando come titolare con la maglia dell’Ajax. Non possiamo inoltre non ricordare Timothy Weah, figlio del leggendario King George, quest’anno al Lille. Josh Sargent, 19 anni, si sta invece ritagliando il suo spazio nel Werder Brema.

L’esordio al mondiale under 17 non è andato bene, ma gli USA annoverano calciatori interessantissimi, già con presenze nei professionisti. Tra gli altri ricordiamo Gianluca Busio, Danny Leyva, George Bello, Ricardo Pepi, Giovanni Reyna o Griffin Yow. 

Tutto ciò dimostra un’inversione di tendenza per il calcio americano, che negli anni passati era meta preferita per i giocatori europei a fine carriera alla ricerca degli ultimi stipendi milionari. 

Il calcio Usa negli ultimi anni è davvero cresciuto in maniera esponenziale. Non solo sono state migliorate le strutture, ma è cambiata anche la mentalità sportiva degli americani, che storicamente hanno sempre preferito altri sport come il basket o il football. Molte famiglie infatti preferiscono per i propri figli il percorso calcistico visti i grandi rischi di una carriera nel football, che può portare danni celebrali considerevoli e non solo. Traino del recente successo del soccer è stata anche la nazionale femminile, la rappresentativa più titolata al mondo, che ha acceso ancora di più i riflettori su uno sport da sempre europeo.

Il vero problema del calcio statunitense rimane l’impossibilità di competere ad alti livelli una volta usciti dall’università, dato che il il livello dell’Mls è abbastanza mediocre, per usare un eufemismo. Difficilmente Pulisic avrebbe fatto carriera se a 14 anni non si fosse trasferito in Europa, dove ha avuto la possibilità di giocare tre stagioni con uno dei club più importanti al mondo. Stesso discorso vale per gli altri colleghi del neo giocatore del Chelsea, il che dimostra che nonostante i tanti passi in avanti fatti negli ultimi anni, il calcio americano deve imparare ancora tanto se vuole competere con quello europeo.

Gianluca Imparato e Vincenzo Di Maso

Banner 300 x 250 – Aragon Trasporti – Post
Banner 300 X 250 – Lieto – Post
Potrebbe piacerti anche