Portogallo-Olanda, questione di attacchi

Il Portogallo ha sconfitto l'Olanda in finale di Nations Cup, vincendo la prima edizione della competizione

Il Portogallo può essere considerato ufficialmente la bestia nera dell’Olanda. La squadra di Fernando Santos ha vinto la prima edizione della Nations League, conquistando il secondo trofeo Internazionale della sua storia dopo Euro 2016. I lusitani hanno avuto la meglio sugli Oranje per la quinta volta dal 2002, provocando un altro dolore agli olandesi.

Entrambe le compagini hanno campioni e giovani molto interessanti, ma a fare la differenza è stata la fase offensiva. Organizzata e frizzante quella del Portogallo, troppo sterile e inoffensiva quella dell’Olanda.

Il Portogallo ha avuto varie occasioni ma poche occasionissime, ma d’altra parte è molto difficile segnare quando hai di fronte Van Dijk e De Ligt. Gonçalo Guedes ha segnato un gol molto simile a quello messo a segno in Valencia-Betis. L’attaccante del club spagnolo si è girato su se stesso, coordinandosi perfettamente e scaricando un destro alle spalle di un Cillessen comunque tutt’altro che impeccabile.

La manovra lusitana è stata fluida e sono arrivati tanti tiri, molti dei quali da fuori. Questo perché, appunto, è difficilissimo superare o cogliere fuori posizione due come Van Dijk e De Ligt.

Difende ottima anche quella portoghese, con Ruben Dias che è probabilmente il miglior centrale under 25 al mondo dopo De Ligt. 89% di passaggi riusciti, 6 chiusure e 2 duelli aerei vinti.

La nazionale di Ronald Koeman è invece cresciuta notevolmente dalle prime uscite, ma conferma di avere grossi limiti nella fase offensiva. Limiti che sembrano dipendere dalle caratteristiche dei singoli a disposizione, sarà interessante vedere se il tecnico Oranjie farà scelte diverse in futuro.

Banner 300 x 250 – Caseificio – Post
Potrebbe piacerti anche