Insigne, perché la colpa era di Ventura

Ventura e Tavecchio sono i responsabili della mancata qualificazione ai Mondiali 2018. La rinuncia a Insigne ancora grida vendetta

Lorenzo Insigne nuovamente sugli scudi in nazionale. Il calcio italiano ha riscoperto un grande talento che negli ultimi mesi si era perso nelle polemiche napoletane.

Peri tifosi azzurri del Napoli non è una sorpresa ma rivederlo in questa forma smagliante è un vero piacere. E i tifosi azzurri della nazionale possono essere felici, riponendo le speranze su uno dei migliori talenti espressi dal calcio italiano dopo il 2006, in una decade di grossa crisi.

Tecnicamente Insigne ha confermato tutto il suo valore, ma l’atteggiamento con cui ha affrontato stasera la partita è beneaugurante per il futuro del Napoli e, ovviamente, della nostra nazionale.

Con Mancini Insigne è un punto fermo, la nazionale gioca bene ed è una nazionale che costruisce.

Lontano ricordo quindi il 4-2-4 di Ventura e gli improbabili schieramenti contro la Svezia. All’andata del playoff Lorenzo Insigne fu inserito da Ventura per 13 minuti e fu costretto a giocare… a centrocampo. In molti lo criticavano per le prestazioni in nazionale, ma le condizioni erano proibitive. Condizioni difficilissime per tutte la nazionale, con un tecnico inetto, egocentrico e assolutamente scarso, che fu il principale colpevole di una debacle di una nazionale che di talenti ne aveva.

Con Mancini stiamo voltando pagina, con un gioco incentrato su solidità e possesso. Mancini sta lavorando bene, ma gli è bastato realizzare mosse logiche, che fanno da contraltare alle incredibili follie tattiche di Ventura. E Insigne è uno degli elementi chiave di questo nuovo corso azzurro. Con buona pace dei detrattori…

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