I progressi del calcio femminile in Spagna

Il mondiale di calcio femminile è stato trionfale a livello mediatico. Ad avere la meglio sul campo sono state le ragazze degli Stati Uniti, che si sono districate nella selva di agguerrite nazionali europee. Ma, a prescindere dal lato sportivo, si è trattato del mondiale che ha segnato un punto di svolta in termini di visibilità.

Le innovazioni nella Liga

Il campionato spagnolo femminile è tra quelli più all’avanguardia in Europa. La Liga ha deciso di apportare interessanti innovazioni. In primo luogo sulle maglie delle calciatrici sarà stampato il nome. Sono stati stipulati inoltre accordi con Iberdrola fino al 2025, mentre la federazione calcistica, Real Federación Española de Fútbol (RFEF), ha stanziato 20 milioni a stagione per il calcio femminile.

Nelle partite inoltre ci sarà un quarto arbitro, che si unirà alla vecchia terna arbitrale. Tutte le partite saranno trasmesse in TV a partire dalla stagione che sta per iniziare, mentre fino a quella da poco conclusa venivano trasmessi solo i match più importanti.

Ultimo, ma non meno importante, è il fatto che le società avranno squadre B e squadre C nelle categorie inferiori, proprio come avviene nel calcio maschile.

Gli USA un movimento apripista?

Negli USA giocare al calcio per le bambine è da sempre normalità, come in Europa è da sempre per i bambini. Il movimento crescerà, ma c’è tanto da lavorare. Dopo un mondiale che ha tenuto incollate alla TV quasi un miliardo di persone in totale, ci sono squadre in Italia che si sono dovute ritirare dal calcio femminile.

Lo sport USA è troppo diverso dal nostro, ragion per cui bisogna cambiare ma non snaturarsi troppo. Questo hype mediatico deve andare avanti, altrimenti sarà improbo attrarre investimenti che consentano al calcio femminile di passare finalmente al professionismo. Basti pensare che le ragazze italiane del calcio femminile guadagnano un massimo di 30.000 euro l’anno e per loro non sono previsti contributi previdenziali.

Ci auguriamo che lentamente venga sradicata una certa mentalità di personaggi che, da un lato hanno pregiudizi verso alcune atlete omosessuali e, dall’altro lato cercano foto sexy della Morgan o della Rosucci, con buona pace dell’aspetto sportivo.

Il calcio femminile sta crescendo in Europa e in Italia, l’attenzione mediatica è stata notevole, il livello delle nostre è salito moltissimo, l’organizzazione tattica è al livello delle migliori europee e c’è una società come la Juve che sta investendo. Serve che questi investimenti diventino capillari e che venga superata una certa mentalità retrograda…

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