Brasile, tra malumori e squadra vecchia: Tite nell’occhio del ciclone

Dopo aver preso una squadra senza un gioco, prima della Coppa del Mondo del 2018, Tite agisce con incoerenza e ha la sfiducia del popolo Brasiliano.

COPPA AMERICA BRASILE – Neymar rimane capitano, anche dopo aver aggredito un tifoso. I tifosi contestano duramente questa nazionale “vecchia” che invece Tite vuole proporre per provare a vincere la Coppa America. Nonostante giochi in casa, la Canarinho (o la verdeoro) non è la principale favorita per la conquista del titolo continentale. 

Alcuni giornalisti affermano che le convocazioni per questo avvenimento siano un ringraziamento dell’allenatore nei confronti dei calciatori che lo hanno portato a qualificarsi per il mondiale disputato in Russia l’anno scorso e ci sono ben 14 convocati in questa nazionale che hanno preso parte alla spedizione del 2018. 

Degli “italiani” sono convocati: Miranda, che non è titolare nell’Internazionale, Lucas Paquetá, giovane rivelazione affermatosi nel Flamengo che gioca ora con il Milan, Alex Sandro, difensore della Juventus ed Allan che gioca nel Napoli. 

Tra loro gli unici che non partiranno titolari saranno il bianconero, a cui Tite preferisce Fagner del Corinthians, che ha avuto a disposizione quando allenava il club di San Paolo ed Allan, non perché non lo reputa idoneo ad essere titolare ma semplicemente perché, avendo ricevuto poche convocazioni con la nazionale, è praticamente sconosciuto per la maggior parte della tifoseria. 

Nazionale con un età media alta e caso Neymar

Guardando le convocazioni sembra chiaro che la volontà di Tite sia quella di salvaguardare il posto da CT della nazionale brasiliana. Con questa tattica il mister dovrà contare molto sulla fortuna per la prossima Coppa del Mondo, perché il punto di forza della squadra del Gaucho, la difesa, dovrà essere ricostruita per il mondiale del 2022. L‘età media dei difensori è di 30 anni, e su 8 convocati per la difesa solo due di loro hanno meno di 27 anni. 

La coppia dei difensori centrali, Miranda (34) e Tiago Silva (34), avranno 38 anni in Qatar, un’età molto alta per un giocatore. I laterali sono un problema in più, Dani Alves, titolare sulla fascia destra ha 36 anni, è inimmaginabile vedere uno stesso calciatore  disputare 4 Coppe del Mondo ( 2010, 2014, 2018 e 2022). Questo dimostra l’incapacità di scoprire nuovi elementi che possano sostituire questi calciatori appena citati. 

Come se non bastasse la pressione per la competizione che ormai è alle porte, per Tite c’è anche da affrontare il caso Neymar. I tifosi brasiliani non hanno dimenticato il colpo in faccia che Neymar ha dato ad un sostenitore della squadra francese. Oramai è acclarato che Tite non ha utilizzato lo stesso rigore mostrato in altri casi, in quanto con l’ex Barcellona ha chiuso due occhi.

Quando Douglas Costa,  durante una partita della Juventus, sputò in faccia ad un’avversario, l’allenatore lo tagliò dalla nazionale (giustamente). Ora con Neymar, che dà un pugno ad un tifoso, non usa lo stesso rigore, date anche le pressioni politiche. Addirittura come premio gli si dà la fascia di capitano. Una cosa inaudita e, visto tutto ciò, è facile e scontato affermare oggi che il Brasile non sia la compagine favorita per vincere la competizione per nazioni più antica del mondo!   

Ennio Ricanelo, Europa Calcio

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