Arrivato da fedelissimo di Antonio Conte, Arturo Vidal ha floppato nell’ultima stagione. Il cileno, oramai in netta fase calante, è apparso appesantito e lontano dai fasti del passato.

Quando Antonio Conte ha deciso di portarlo all’Inter, critica e tifoseria erano divise. Da un lato chi pensava che il cileno potesse risultare fondamentale, portando esperienza e mentalità. Dall’altro lato chi vedeva nell’acquisto un flop annunciato causa era e stile di vita non proprio professionale condotto dal calciatore.

Al netto di qualche gol e poche buone prestazioni, l’avventura di Arturo Vidal in nerazzurro è stata negativa. Allo stato attuale non c’è l’accordo sulla buonuscita e Vidal vuole restare in nerazzurro per giocarsi le proprie carte nel 3412 di Simone Inzaghi, tecnico appena insediato.

Nonostante fosse stato richiesto da Conte e avesse disputato una stagione con un ottimo contributo realizzativo al Barcellona, l’ex Juve non ha inciso. Quando il tecnico leccese ha optato per inserire Christian Eriksen al suo posto, la stagione dell’Inter è svoltata. Ciò che più salta all’occhio è questo calo così drastico da parte del cileno.

Difficile pensare che possa essere utile a Simone Inzaghi. Così come c’erano zero chance che Nainggolan potesse essere utile a Conte. In conclusione, Vidal si è rivelato una tassa da pagare. Non a un procuratore bensì al tecnico che ha poi condotto l’Inter allo scudetto. E, paradossalmente, lo ha fatto non appena ha esautorato il cileno dal ruolo.