La partita tra Italia e Portogallo Under 21 è stata ricca di emozioni. Non c’erano calciatori come Donnarumma, Bastoni, João Félix e Pote, ma lo spettacolo non è mancato. L’Italia ha perso ai supplementari, crollando dopo l’espulsione di Lovato.

L’uno-due siglato Mota, attaccante del Monza, sembrava aver incanalato il match in direzione portoghese. I Lusitani sono stati dominanti nella prima mezzora, con gioco palla a terra e azioni rapide. Eppure i gol sono arrivati su azioni da piazzato. Il gol di Pobega all’ultimo respiro nel primo tempo ha ridato senso al match.

Nella ripresa abbiamo visto un’altra Italia. Cutrone e Sottil sono stati cambi azzeccatissimi e grazie a una loro combinazione è arrivato il 3-2. Nel frattempo gli azzurrini hanno commesso parecchi errori, compreso quello che ha portato al 3-1 portoghese. Nonostante non vi fossero alcuni calciatori eleggibili chiave, i ragazzi scesi in campo hanno dato l’anima.

Nei gol subiti ha senza dubbio pesato l’inesperienza a certi livelli del pacchetto arretrato. D’altronde vari ragazzi militato in Serie B. Purtroppo sono vittima della pessima mentalità tipicamente italiana secondo cui i calciatori devono farsi le ossa anni nelle serie inferiori. Spesso a vantaggio di stranieri che valgono poco e/o di assistiti di procuratori che badano esclusivamente al tornaconto personale. A differenza di altre nazionali produciamo pochissimi calciatori in grado di saltare l’uomo.

Il 4-3 siglato da Jota è stato un errore difensivo grossolano. Non molto meglio ha fatto la formazione avversaria, che ha prestato il fianco agli attacchi azzurri. L’Italia ha sofferto soprattutto per la poca esperienza a certi livelli di molti calciatori. Il Portogallo, anch’esso senza 3-4 calciatori potenzialmente eleggibili, ha mostrato maggior qualità. L’augurio è che si dia maggiore spazio a questi under 21 nostrani. Altrimenti è dura…