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Uno dirà: una rondine non fa primavera, un solo giocatore non fa una squadra. Ma non finisce qui. Il primo rinforzo del Milan si chiama Krunic. Anche lui è del 1993, non di primissimo pelo, quindi.

Ed ancora: la Juve ha preso Traoré pagandolo 15 milioni, salvo poi girarlo in prestito a Cagliari. Traoré era stato da tempo bloccato dalla Fiorentina, che poi si è persa nel passaggio dai Della Valle a Commisso.

Bennacer è stato a lungo descritto come un fenomeno, ed è anche lui ambito dalla maggiori società italiane e non.

E poi c’è quello che già adesso è forte davvero, il portiere Drągowski. Che è di proprietà della Fiorentina.

Giocatori sopravvalutati per pompare un mercato al risparmio o talenti puri?

Cinque undicesimi della formazione titolare che sono passati, o sono ambiti, da grandissime società. Visto che poi anche il resto non era malaccio, vedi Caputo, Pasqual, Silvestre, Mch’edlidze, lo stesso Maietta, non più giovanissimo, ma veterano di mille battaglie.

Come possa essere retrocessa una squadra del genere resta un mistero.

A meno che… A meno che tutti questi giovani di cui si parla un gran bene non siano semplicemente sopravvalutati.

C’è da diffidare di ragazzi che non hanno mai giocato in grandi piazze. Figurarsi se c’è da esaltarsi per ragazzi (che poi in alcuni casi tanto ragazzi non sono) che sono anche retrocessi. Eppure già se ne sono mossi tre ed è probabile che ne vadano via un altro paio della formazione titolare. Tra questi non includiamo, appunto, Dragowski, che è di proprietà della Fiorentina (incredibile come i Viola abbiano puntato su Lafont).