Seconda sconfitta consecutiva per il Napoli dopo la sosta. La squadra di Spalletti è apparsa in grossa difficoltà sin da subito contro lo Spartak. Chi pensava che il gol a freddo potesse essere stata un’azione estemporanea è rimasto deluso. Dopo il rigore al primo minuto di gioco, i russi hanno continuato a mostrare aggressività.

Dopo due occasioni molto pericolose del Napoli, è arrivato poi il 2-0 dei russi con difesa e portiere immobili. La squadra di Luciano Spalletti è apparsa fisicamente in difficoltà e molto poco precisa. I russi correvano decisamente di più e arrivavano molto prima sulla palla. Il centrocampo inedito, formato da Lobotka e Zielinski, ha funzionato nel peggiore dei modi.

Questa squadra, senza giocatori chiave come Osimhen, Insigne, Fabian e Anguissa, perde totalmente la propria identità. D’altronde ci sono stati troppi stravolgimenti forzati nella formazione iniziale. Ne hanno risentito chimica e organizzazione di gioco. Poi sono subentrati gli errori individuali. Alcuni calciatori, Zielinski in particolare, non si sono resi conto che in questo campo era necessario aumentare la forza dei passaggi.

La squadra di Rui Vitoria si è ben chiusa dietro la linea della palla, avendo vita facile al cospetto di un Napoli poco veloce. Mertens e Petagna sono stati isolati e poco serviti. E i passaggi spesso non sono arrivati a destinazione. Nel secondo tempo è entrato in campo tutto un altro Napoli. Dopo varie occasioni e un gol annullato per fuorigioco, è arrivato poi il gol di Elmas su assist di Petagna.

Discutibili comunque le parole del telecronista Sky, che ha esageratamente esaltato la squadra azzurra per l’approccio nella ripresa. In seguito al gol di Elmas sono arrivate altre due occasioni, ma la pressione offensiva si è affievolita. Merito anche della “cazzimma” dei padroni di casa, che hanno giocato al limite del regolamento. Il mestiere degli uomini di Rui Vitoria non è stato particolarmente sanzionato da Turpin.

Il Napoli si è poi dimostrato ulteriormente impreciso e anche nervoso. Tanti palloni messi in mezzo, ma anche errori di misura. In fase difensiva ha anche inciso la presenza di Meret. Il portiere friulano, per l’ennesima volta, non ha dato sicurezza. Sul secondo gol dei padroni di casa l’estremo difensore azzurro era mal posizionato ed è intervenuto troppo in ritardo.

Dopo due sconfitte consecutive, con rimonta non completata, Spalletti deve sperare nei recuperi. Domenica l’avversario sarà una Lazio che non è certo messa meglio degli Azzurri e avrà un giorno e qualche ora in meno per recuperare dalla trasferta moscovita. Questa gara ci ha detto che il Napoli si fonda su quei 3-4 calciatori fondamentali. Mancando contemporaneamente la squadra perde tantissimo. L’obiettivo è recuperare più calciatori possibili per le gare contro Sassuolo e Atalanta.

Piccolo sguardo alla classifica. Vincendo con il Leicester, gli Azzurri sarebbero qualificati. Non vincendo, a meno di improbabili risultati positivi del Legia in Inghilterra, la squadra di Spalletti sarebbe in Conference League. Affinché il Napoli possa arrivare quarto, e non giocare le Coppe, il Legia dovrà vincere una gara.