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L’Inter ha battuto lo Sheriff, rimettendosi pienamente in carreggiata per la qualificazione agli ottavi di Champions. La squadra di Vernydub è uscita ridimensionata rispetto alle prime due gare del girone, vinte clamorosamente.

Non è stata una gara particolarmente difficile per gli uomini di Simone Inzaghi. Il gol è stato trovato con pazienza. Nonostante l’incidente di percorso del pareggio ospite, i nerazzurri hanno continuato ad attaccare, riuscendo a trovare i gol. Lo Sheriff ha palesato problemi di qualità e coesione, facendosi sopraffare dall’impeto nerazzurro.

Agli uomini di Inzaghi è bastato mantenere alta la concentrazione. D’altronde la pressione degli ospiti è stata molto limitata. Troppa la differenza tecnica e di qualità. Troppa la voglia di vittoria e riscatto per i nerazzurri. Un’Inter che non si è fatta travolgere dagli eventi. La difesa ha traballato in alcune occasioni nel primo tempo, poi la squadra si è ricompattata.

Perisic ha migliorato ulteriormente la manovra ed è stato a tratti inarrestabile. Lautaro è apparso in buona condizione mentre Dzeko è stato a tratti dominante. Inzaghi chiedeva i gol, mancati nelle prime due gare, e arrivati invece oggi. Oltre alla punta hanno segnato anche un centrocampista e un difensore. Dumfries ha invece sbagliato parecchio. L’olandese è notevole nella corsa e negli inserimenti, ma molto poco preciso. La differenza tecnica con Hakimi è evidente.

Dopo la sconfitta beffarda contro la Lazio, è arrivata quindi una convincente vittoria. Adani aveva parlato di calo dell’Inter nei secondi tempi. Calo non evidenziato certamente oggi. Favorita anche dall’atteggiamento degli avversari, la squadra di Inzaghi ha continuato a fare calcio. Solo per una casualità non è arrivato il terzo gol. Convincente l’ingresso di Gagliardini. E finalmente è tornato anche Stefano Sensi.

Da rivedere Dumfries e Sanchez. Il cileno è però appena tornato e deve recuperare la condizione. La linea difensiva ha concesso troppo a un avversario tutto sommato modesto. Contro la Juve i nerazzurri dovranno essere più attenti dietro, ma la squadra non è in cattiva condizione. Skriniar, Barella, Dzeko, Brozovic e Perisic hanno tutte le carte in regola per disputare una grande gara.