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Il confronto tra Raheem Sterling ed Eden Hazard non sussisteva fino a un paio di stagioni fa, ma adesso le cose sono cambiate. Nei giorni scorsi abbiamo raccontato dell’evoluzione di Sterling sotto la guida di Guardiola, che lo ha portato a diventare un esterno con numeri da seconda punta.

Dal canto suo, Hazard ha invece strabiliato nella prima parte di campionato sotto la guida di Sarri, poi c’è stato un leggero calo.

Osserviamo alcune statistiche di quest’anno relative alle performance dei due calciatori.

In un’ipotetica gara sulle skill dimostrate in stagione, potremmo concludere che il risultato è quello di parità.

Sterling sta dimostrando di essere più prolifico e concreto sotto porta, fatto impensabile quando ancora non si era insediato Pep Guardiola. L’inglese ha segnato 8 gol su 30 tiri, mentre il belga 7 gol su 41 tiri. E la differenza di occasioni create finora tra City e Chelsea è marginale (114 vs. 103). Pertanto, il tasso di conversione delle occasioni è del 26,7% per Sterling, a fronte del 17,1% per Hazard. Questo dimostra l’upgrade pazzesco dell’esterno del City, il quale ha acquisito cattiveria e concretezza sotto porta.

Il fatto che si tratta di due calciatori molto diversi lo si evince chiaramente dai dribbling, statistica in cui primeggia nettamente Hazard, il quale ha vinto 37 uno contro uno, a fronte dei 23 di Sterling. Il belga ha inoltre creato più occasioni, 42 a 27.

Molto dipende comunque dallo stato attuale di Manchester City e Chelsea, con i Citizens molto più avanti nel progetto. Nonostante Sarri predichi un gioco di squadra con tanti elementi che sappiano toccare il pallone, Hazard si eleva rispetto a tutti i compagni ed è il fulcro. Una volta bloccati lui e Jorginho, il Chelsea ne risente. Sterling non è altro che uno dei tanti calciatori di altissimo livello a disposizione di Guardiola. Fermo restando le sue enormi skill, l’inglese di origini giamaicane è messo in condizione di fare bene grazie al lavoro dei compagni.