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Domenica alle 18.00 avrà luogo la gara tra Roma e Napoli, con Luciano Spalletti che tornerà nuovamente allo Stadio Olimpico da avversario.

Il tecnico di Certaldo aveva già affrontato la Roma da “nemico”, quando era alla guida dell’Inter. In quell’occasione, Spalletti ricorda di avere ricevuto tanti fischi dai tottiani e tanti applausi dai veri tifosi. In realtà i fischi superararono qualsiasi manifestazione di affetto. Laddio del tecnico e di Totti era però piuttosto fresco.

Dopo due anni, il tecnico è andato al Napoli, squadra non proprio amica dei giallorossi. Il gemellaggio è finito da tempo e tra le due tifoserie non corre buon sangue.

Ci sarà sicuramente una fetta di tifoseria che riconoscerà i meriti del lavoro di Spalletti nelle due avventure alla Roma. Quelli più slegati da Totti, per intenderci meglio. Si tratta tuttavia di una minoranza. Lo scenario non si prefigura dissimile da quello a cui abbiamo assistito quando l’allenatore è tornato all’Olimpico per affrontare la Roma da tecnico dell’Inter. Naturalmente, fosse tornato alla guida della Juventus (la Lazio neanche la prendiamo in considerazione), ci sarebbe stato un plebiscito di fischi.

D’altronde questo ostracismo nei suoi confronti si è manifestato nei commenti alla serie “Speravo de morì prima”, con insulti all’attore che interpretava Spalletti. A Roma il Tottismo è una fede. Una fede, tuttavia, non in contrapposizione all’essere romanisti.

Avendo, comunque, Spalletti difeso continuamente la Roma e i suoi tifosi, ci sarà sempre una fetta di pubblico che non gli riserverà un trattamento ostile. Per la maggioranza, i tifosi della Roma dovrebbero quindi esprimere dissenso, poi ci saranno i “neutri” e, per finire, coloro che accoglieranno amichevolmente il tecnico.

Roma-Napoli non sarà mai una partita come le altre. Oltre al ritorno del tecnico, gli spunti saranno forti e significativi. La squadra di Mourinho sarà chiamata alla reazione dopo il 6-1 patito in Norvegia contro il Bodo Glimt. Il Napoli dovrà invece continuare nella sua cavalcata, consapevole che il Milan, alle prese con una gara più abbordabile, sta tenendo il passo.