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Tante belle realtà si stanno facendo notare in Serie A: il massimo campionato italiano sta dando l’opportunità a molte società di risplendere. E una tra queste è proprio il Verona: portata alla gloria da Juric nelle scorse stagioni, Tudor sta facendo anche meglio di lui. I gialloblu al momento, con 22 partite giocate, sono a quota 30 punti, con 8 vittorie, 8 sconfitte e 6 pareggi. Il fulcro centrale della magia veronese è sicuramente l’attacco, contaminata anche dal centrocampo che vede Barak risplendere. Alla terza giornata del girone di ritorno, l’Hellas Verona ha raggiunto quota 41 reti, a fronte dei 37 subiti.

Tra i tanti pregi che ha questa squadra, c’è sicuramente la qualità dei singoli: basti pensare all’ultima partita di campionato che ha visto i ragazzi di Tudor vincere 2-4 sul campo del Sassuolo. Ed è proprio il tecnico gialloblù a parlare così al termine della sfida del Mapei Stadium:

Abbiamo strameritato, facendo il primo tempo migliore della stagione. Facendo questo tipo di calcio facciamo fatica a cambiare gli uomini durante la gara. Possiamo lavorare di più sulla compattezza quando ci abbassiamo un po’. A noi interessa fare le nostre cose, qualunque sia il risultato. Fatto tanti gol? Perché abbiamo giocatori forti. Il calcio deve andare in questa direzione, meglio 2-3 che 0-1, a me piace così“.

Verona, l’attacco è l’arma in più

Ed è proprio la qualità offensiva ad essere il valore aggiunto del Verona: Tudor è riuscito a valorizzare tanti dei suoi giocatori. Basti pensare a Giovanni Simeone che in 21 presenze ha collezionato già 12 reti, tutte condite dalle belle prestazioni che sforna ogni volta in campo. A dare manforte al Cholito c’è anche Gianluca Caprari che ha segnato già 7 gol. La rivelazione di questa stagione però è Antonin Barak che, con la tripletta personale rifilata al Sassuolo, è il primo nella storia del Verona ad essere il primo centrocampista a fare tre gol in una sola partita. Un trionfo offensivo che fa sognare tutti, soprattutto chi li ha al fantacalcio e vede spesso +3 al fianco dei loro nomi. Un tridente che fa faville ma che lo stesso Tudor rimette in riga sempre, proprio come dopo i tre gol di Barak, ha precisato:

“Cosa ho detto alla fine a Barak? L’ho abbracciato con affetto dopo una grande vittoria”.

Dati alla mano, questo Verona fa sul serio: la squadra di Tudor continuerà a sorprendere anche nelle prossime partite e promette di raggiungere vette alte della classifica. Almeno fino a quando il trio Meraviglia gialloblu continuerà a segnare.