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Un sogno che si spera che diventi realtà: l’Udinese chiude le prime sette giornate di campionato con ben 16 punti accumulati. Cinque vittorie consecutive, con successi collezionati contro Fiorentina, Roma e Inter: i bianconeri si siedono dietro a Napoli e Atalanta che si trovano in vetta e si godono il paesaggio dalla vetta della Serie A, almeno fino alla fine della prima sosta delle nazionali. E poi quanti gol segnati, ben 15 di cui 5 segnati da giocatori subentrati, tanti come quelli segnati dai partenopei. E poi un solo gol subito in casa contro Salernitana, Fiorentina, Roma e Inter. La Dacia Arena è diventata un vero e proprio fortino, da cui molti escono con le ossa rotte.

L’Udinese di Sottil è una forza della natura

“Stin calmus” continua a dire Andrea Sottil: il mister dei friulani continua a volare basso ma l’entusiasmo ha travolto tutto il gruppo, in primis Gerard Deulofeu che mette in guardia tutti dicendo “Ricordatevi che siamo l’Udinese”. Tanta qualità in campo, spessore tattico e fisico prorompente che fa correre i bianconeri sempre a 100 all’ora anche in pieno recupero. E poi l’allenatore perfetto per fare una squadra in formato Europa, che ha azzeccato il cambio nella giornata nera di Simone Inzaghi. Dentro Samardzic al posto di Makengo che ha poi portato in gloria i suoi.

16 punti in 7 partite per Sottil: prima da calciatore, ora da allenatore

E che strana è la vita: l’Udinese di quest’anno è a 16 punti dopo sette giornate, proprio come quando Sottil indossava la maglia bianconera. La stagione era quella del 2000/01, quando le vittorie contro Brescia, Inter, Juventus, Lecce, Reggina e il pareggio con il Verona portarono la squadra di De Canio a sognare. Così come quella di oggi, che può davvero ambire al grande sogno europeo, magari ripetendo le imprese già compiute dall’Atalanta che si trova sopra di un punto.

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