La vittoria di oggi nel derby, contro un Milan in ripresa, lancia decisamente l’Inter in questo campionato. I nerazzurri hanno avuto la meglio grazie a una prova straordinaria dei suoi migliori calciatori.

Lukaku si trova in un momento di forma devastante così come Lautaro. E sul risultato di 1-0, è stato grandissimo protagonista Samir Handanovic, in una giornata degna dei tempi d’oro. Eriksen, al netto di qualche errorino negli appoggi, è stato straordinario in regia e in copertura.

Conte ha da tempo trovato l’assetto con un 3-5-2 che privilegia la qualità. Il tecnico leccese è stato criticato per aver capito tardi l’importanza di Eriksen e Perisic. Una volta inseriti al meglio i due, l’Inter è diventata una squadra devastante per la Serie A. La difesa è blindata, grazie alla presenza di tre colossi e alle coperture preventive dei centrocampisti. Perisic si è messo in testa di poter essere efficace anche a tutta fascia e oggi è stato tra i migliori in campo.

Questa Inter è un Everest da scalare per tutte le squadre di Serie A in questo momento. Lo è stato ancora di più oggi, visto lo stato di grazia generale. Una nota di encomio allo staff medico e tecnico. In una stagione condizionata dalla mancanza di preparazione, non era facile avere così pochi infortuni. Il lungodegente Sensi è una delle poche eccezioni. Da quando Conte si è reso conto dell’importanza centrale di Eriksen, e da quando il danese ha recepito le indicazioni del tecnico, il reparto nevralgico ne ha beneficiato enormemente.

Nonostante il passivo il Milan non ha sfigurato. Netto miglioramento rispetto alla pessima partita contro lo Spezia. Nonostante il gol a freddo, l’atteggiamento è stato quello giusto, le occasioni sono state molte e a inizio ripresa gli attaccanti hanno visto la loro strada sbarrata dai miracoli di Handanovic. Senza Bennacer, nessuno ha garantito le coperture alle sortite di Tonali. L’ex Brescia ha avuto buone iniziative, ma ha commesso errori nel coprire gli spazi. Ciò ha esposto la difesa a uno contro uno mortiferi. Romagnoli non è adatto a difendere a 40 metri dalla porta. E con Lukaku e Lautaro non te lo puoi permettere.

L’Inter si trova a suo agio quando deve difendere. E lo fa sia nella propria area di rigore sia a tanti metri dalla porta. Merito anche dei centrocampisti, sempre attentissimi alle coperture. E sulla fascia destra Hakimi dà un contributo a entrambe le fasi. Il marocchino riesce a scattare per tutta la partita, portando via l’uomo con le sue scorribande. Manna dal cielo per punte come Lukaku e Lautaro.